Venduti 50 mld di Cup Noodles: l’epopea del “ramen” in bicchiere

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Image from askanews web site
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Roma, 26 ago. (askanews) - Se c'è un piatto giapponese ormai pienamente globalizzato, questo è il "ramen". E, in particolare, la sua versione liofilizzata conosciuta genericamente come Instant Ramen, o più specificamente come Cup Noodles. Quest'ultimo, in realtà, è il nome di un prodotto, quello della Nissin Foods Holdings, che ha fatto da capofila di questa preparazione ormai diffusa in tutto il globo. Tanto che la Nissin ha appena comunicato di aver venduto 50 miliardi di pezzi nel mondo.

La quota di 50 miliardi di Cup Noodles vendute è stata raggiunta a maggio. L'accelerazione degli ultimi anni è impressionante: nell'ultimo quinquennio sono finiti sono stati acquistati dai clienti 10 miliardi di pezzi, per un'azienda che a settembre compirà 50 anni di storia. Il presidente di Nissin, Koki Ando, ha ringraziato il sostegno "dei consumatori di tutto il mondo". Le vendite della compagnia ormai sono superiori ai 5 miliardi di dollari.

Un successo in buona parte dovuto alla storia di un uomo, che è stato un mito per l'imprenditoria giapponese del dopoguera: Momofuku Ando. Il quale, paradossalmente, in realtà era nato cinese a Taiwan col nome di Go Pek Hok nel 1910, quando l'isola era ancora colonia giapponese.

Alla fine della guerra Ando, dovendo scegliere se restare a Taiwan o andare in Giapone, optò per quest'ultima opzione. Ritrovandosi nel Sol levante, senza il becco d'un quattrino, si diede al mercato nero come molti altri giovani intraprendenti dell'epoca. Questo gli consentì anche di apprezzare il comfort delle carceri nipponiche del dopoguerra.

Nonostante tutto, il giovane Momofuku riuscì a fare i soldi e creò due aziende: la Nissin che smerciava sale e un'altra che invece si produceva in spericolate azioni finanziarie. Come spesso accade, la seconda lasciò in brache di tela l'imprenditore, che dové ricominciare tutto daccapo.

Era il 1957. Momofuku si ricordò delle lunghe file al mercato nero di Osaka nell'immediato dopoguerra per procurarsi un ramen e decise di mettere a frutto il metodo di preparazione che aveva imparato da bambino a Taiwan, dove si cucinava l'yi mian. Si chiuse in un garage per un anno - provocando la preoccupazione e il malumore della moglie Masako - e ne uscì solo dopo aver messo a punto un metodo di conservazione adeguato del prodotto.

Fu così che, con la Nissin, mise dapprima in commercio il "chikin ramen" (una variante al sapore di brodo di pollo) e poi, il 18 settembre 1971, arrivò il prodotto di punta: Cup Noodles.

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