“Venere vincerà”. Schilirò porta il femminismo no vax in piazza

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Venere vincerà (Photo: Venere vincerà)
Venere vincerà (Photo: Venere vincerà)

Tanto rosa e qualche infiltrato: appare così la manifestazione indetta questo pomeriggio a Firenze da ‘Venere vincerà’, il gruppo promosso da Nunzia Schilirò, vicequestore della polizia ora sospesa per le sue posizioni no Green pass. Nonostante la pioggia, sono tantissime le donne, da tutta Italia a sentire gli accenti, salite al piazzale Michelangelo, dove si tiene la protesta.

Per la manifestazione, del tutto pacifica, era stata richiesta una partecipazione solo al femminile, con indosso qualcosa di rosa. Ma ci sono anche uomini, seppur decisamente in minoranza. Gli ‘infiltrati’, come si è autodefinito un signore che accompagna la moglie. Uno degli obiettivi fissati dalla promotrici del presidio era proprio restituire valore al ruolo femminile, all’interno della società, dopo i mesi di pandemia. “Unite possiamo farcela - ha detto dal palco della manifestazione Nunzia Schilirò -. Oggi inizia un sogno. Ricordiamo sempre l’importanza dell’energia femminile per cambiare il mondo”. Amore, energia, spiritualità: tanti i temi trattati. Non mancano ovviamente le critiche verso il certificato verde e le vaccinazioni sui bambini. “Il Green pass è antigiuridico, antiscientifico e illogico e potrebbe portarci a un modello di società identico a quello cinese, che funziona con i crediti sociali, con i cittadini divisi tra ‘buoni’, che sono quelli che seguono gli ordini del potere, e i ‘cattivi cittadini’, che perdono punti e quando arrivano a zero non hanno più accesso a niente, neanche al conto corrente”, ha continuato Schilirò.

Come riporta Repubblica, il passaparola per organizzare il presidio era partito da giorni sui social, con esplicita richiesta agli uomini di restare a casa. L’organizzazione è stata messa a punto sul gruppo Telegram di Venere Vincerà, che oggi conta quasi 78 mila iscritti. Era stato aperto lo scorso 23 ottobre. E proprio sui canali social, nei giorni scorsi, molte iscritte avevano sollevato polemiche, criticando la richiesta di indossare la mascherina durante il presidio. In tante l’hanno interpretata come una decisione finalizzata a limitare la protesta.

La questura di Firenze, che ha autorizzato il presidio, stimava la partecipazione di circa 3mila persone. Ma sono arrivate a essere in 5mila le partecipanti alla manifestazione. “Siamo qui - spiega Schilirò - per motivi molto semplici: no green pass, no obbligo vaccinale, libertà per tutti, rispetto delle norme costituzionali e giù le mani dai bambini”. Da quando è stata sospesa, Schilirò ha cominciato a diffondere tramite la sua pagina Facebook e la chat su Telegram le sue teorie, che uniscono forza femminile a riflessi no vax. E sul palco, dopo le iniziali difficoltà a causa della pioggia che manda in crisi gli amplificatori, la musica non cambia: la vicequestore attacca il governo: “Criminalizzano il dissenso, le persone devono svegliarsi”, ed etichetta il vaccino “un siero genico sperimentale non sicuro”. Tra la folla di piazzale Michelangelo, blindata da un nutrito spiegamento di forze dell’ordine, si registra una totale assenza di mascherine e distanziamento, numerosi invece gli striscioni che alludono alla “dittatura sanitaria”. I manifestanti si sono riversati anche lungo la strada e nella collinetta accanto al punto panoramico, rallentando la circolazione delle macchine e mandando in tilt il traffico, con lunghe code su entrambi i sensi di percorrenza.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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