Veneto: 700 mila euro per spese riabilitazione neurocognitiva

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Venezia, 29 nov. (askanews) - La Regione Veneto conferma i contributi per le famiglie di persone con handicap psicofisici che fanno ricorso ai metodo di riabilitazione neurocognitiva non offerti dal servizio sanitario nazionale. La Giunta regionale, su proposta dell'assessore alla sanità e al sociale Manuela Lanzarin, ha assegnato alle 9 Ulss del territorio regionale 700 mila euro per contribuire alle spese delle famiglie che si fanno carico di cure riabilitative secondo le metodiche Doman, Vojta, Fay, Aba o Perfetti, caratterizzate da stimolazioni intensive e senza soluzione di continuità, rivolte in particolare a pazienti cerebrolesi o a persone affette da patologie dello spettro autistico. "Dal 1999 - dichiara l'assessore Lanzarin - la legislazione regionale del Veneto ha riconosciuto la validità di questi metodi riabilitativi e assegna un contributo a sostegno delle famiglie che vi fanno ricorso. Negli ultimi due anni abbiamo elevato la somma disponibile da 500 a 700 mila euro, per venire incontro alle crescenti esigenze delle famiglie, in particolare quelle interessate dalle problematiche delle sindromi autistiche. Nel 2019 sono 459 le famiglie che riceveranno il contributo regionale, pari a circa il 52 per cento della spesa sostenuta. Due anni fa il numero dei beneficiari è stati di 350". "Il Veneto ha fatto da battistrada nell'offrire copertura assistenziale a quanti si affidano a questi metodi intensivi di riabilitazione neurocognitiva, facendosi carico con risorse del proprio bilancio di una spesa non coperta dal servizio sanitario nazionale - conclude l'assessore - Di fronte alle evidenze dei risultati, e alla domanda crescente di trattamento per persone che hanno subito lesioni cerebrali o sono affette da sindromi delle spettro autistico, la Regione intende potenziare il budget disponibile per questa forma di sostegno alle famiglie e allargare la 'rosa' dei metodi riabilitativi riconosciuti. Il bilancio regionale 2020, infatti, stanzia 200 mila euro in più, portando a 900 mila il budget a disposizione delle aziende sanitarie per i contributi alle famiglie, e riconosce, dalla prossima annualità, tra i metodi riabilitativi rimborsabili anche il metodo Feldenkrais".