Veneto: nuovo rapporto Piano Sorveglianza Sanitaria Pfas

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Venezia, 9 gen. (askanews) - Continua ad estendersi il Piano di Sorveglianza Sanitaria sulla Popolazione Esposta a Pfas, nell'ambito del quale, a metà dicembre 2019, erano 72.100 i residenti nell'area rossa invitati a sottoporsi allo screening, dalle caratteristiche uniche in Italia, gestito dalla Direzione Prevenzione dell'Area Sanità e Sociale della Regione Veneto, in collaborazione con le Ulss del territorio. Lo rivela l'undicesimo Rapporto, del dicembre 2019, redatto dalla Direzione regionale del Veneto Prevenzione. Le visite di primo livello finora effettuate sono state 42.400, delle quali 37.200 hanno disponibili le analisi e gli esiti completi. Il programma coinvolge i 21 Comuni inseriti in area rossa sin dall'inizio della vicenda, più 9 Comuni (di cui 7 coinvolti solo parzialmente) inseriti successivamente con una delibera del maggio 2018.

Nella gigantesca operazione di screening sono stati coinvolti fin dall'inizio i nati dal 2002 al 1951, chiamati progressivamente in ordine di età crescente. Con la delibera del maggio 2018, la sorveglianza sanitaria è stata ampliata anche ai soggetti in età pediatrica residenti nell'area rossa e ai nuovi 14enni. L'estensione del Piano di Sorveglianza Sanitaria ha complessivamente già superato il 68% dei soggetti eleggibili nati tra il 1951 e il 2002. La chiamata dei nuovi 14enni e dei ragazzi in età pediatrica segue un programma quinquennale che per il 2019 è stato rispettato. L'adesione alla chiamata per sottoporsi allo screening (che è su base volontaria) si attesta oggi al 61,4% di tutta la popolazione chiamata e mostra come, dopo un'alta percentuale di aderenti per le prime classi di nascita, ci sia stata una flessione per i soggetti tra 25 e 35 anni, mentre la risposta all'invito è stata molto alta per i nuovi 14enni (71%) e per l'età pediatrica (72%). (Segue)