Veneto zona arancione, Zaia: "Ma dati sono da zona gialla"

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Veneto zona arancione ancora per una settimana, ma i dati, spiega il governatore della Regione Luca Zaia "già da oggi" sarebbero da zona gialla. "Nelle ultime 24 ore - ha detto - abbiamo registrato 587 nuovi casi di covid con un'incidenza del 4,99%; sono 2.122 i ricoveri in ospedale (+24) e 301 in terapie intensive (-2), con una flessione. Siamo ancora per una settimana in zona arancione, ma avremmo già da oggi dati da zona gialla. Ma, è pur vero che l'infezione c'è - ha avvertito Zaia - e lo dimostrano i 70-80 malati che entrano ogni giorno in ospedale".

"Se pensiamo di riaprire quando il virus non ci sarà più, non riapriremo mai. Occorre 'convivere' con il Covid , rispettando però le regole", ha continuato. E la riapertura, ha assicurato Zaia, "sarà nazionale, se ci sarà, anche dal 20 aprile, visto che già oggi una serie di regioni hanno parametri buoni per la zona gialla".

Il governatore del Veneto ha quindi annunciato che "da questa mattina è partito il progetto delle 'scuole sentinella' per monitorare il virus negli istituti, ci darà così una dimensione del grado di circolazione nella scuola".

Sulle vaccinazioni, "entro il 21 giugno dovremmo chiudere gli over 60 a meno che non ci siano guai con le forniture", ha sottolineato ancora Zaia nel corso del punto stampa in cui ha spiegato che "stiamo facendo un conto per capire chi non ha risposto alla chiamata del vaccino degli over 80, si tratta di poche unità ed è per questo vorremo chiudere le vaccinazioni per gli over 80 in settimana". Il governatore spera "che il premier Mario Draghi rompa il muro dei contratti europei e vada ad acquistare i vaccini sul mercato libero, perché ci sono", ha detto assicurando che "nessuno comprerà mai vaccini non autorizzati da Ema e Aifa, ma per i vaccini autorizzati c'è fermento sul mercato: spero che qualcuno vada a vedere se c'è la possibilità di acquistarli, perché in giro per l'Europa stanno vaccinando, quindi, vaccini in giro ce ne sono". "Certo, l'Italia riceve le quote stabilite dai contratti europei ma se qualcuno vaccina di più significa che trova le dosi altrove, mi sembra ovvio...", sottolinea Zaia.

"Per noi chi ha il vaccino non ha problemi: le porte del Veneto sono aperte", ha quindi sottolineato il presidente della Regione parlando del comparto turismo e spiegando che "stamani ho incontrato la stampa estera alle 11: abbiamo parlato di turismo e ho confermato che il Veneto è pronto: noi vogliamo aprire tutta l'offerta turistica in Veneto".

Zaia ha ricordato che "di 70 milioni di presenze annue l'anno scorso abbiamo avuto un calo del 54% con gli stranieri che valgono il 68% di questi 70 milioni di presenze, che a loro volta sono calate del 68%". Così il governatore del Veneto ha assicurato: "Abbiamo confermato quindi la stagione turistica 2021, perché ancora non era stato colto il fatto che il Veneto apre ai turisti. Vedremo come sarà possibile declinare questa apertura rispetto alle linee guida, ma ci siamo. E devo dire che c'è un incremento delle prenotazioni già ad oggi degli stranieri".

Il governatore del Veneto ha anche voluto spiegare che "non abbiamo parlato di date, ma di certo il Veneto non sarà 'chiuso'". E ancora, Zaia ha continuato: "Molti sono preoccupati per mini quarantene, tamponi per entrare e uscire. le regole non dovranno essere un problema per il turismo, ovviamente, nel rispetto della salute pubblica. La vera sfida è aprire con gradualità", ha detto.

Oggi, ha poi aggiunto Zaia, "mi hanno chiesto cosa ne penso delle isole Covid free e ho risposto che sono 'a favore', e la nostra isola si chiama Veneto. Perché, non esiste che io vada a immunizzare una località a scapito delle altre: tutti i miei veneti devono essere vaccinati". E il governatore della Regione ha avvertito: "Non si sottraggono vaccini agli altri per vaccinare determinate aree. Inoltre, c'è un aspetto etico e di programmazione: secondo la direttiva dobbiamo vaccinare i più anziani, e invece per fare un progetto Covid free bisognerebbe vaccinare anche i 20enni e i 30enni". Così per Zaia: "Se qualcuno lo vuol fare lo farà con i vaccini suoi...". E Zaia ha concluso: "La nostra isola si chiama Veneto".