Venezia 78, è il giorno dei fratelli D'Innocenzo

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Mentre entra nel vivo il toto-leoni, arriva in concorso al Lido l'ultimo dei cinque titoli italiani in gara per il Leone d'Oro, 'America Latina' di Damiano e Fabio D'Innocenzo. I due registi gemelli ritrovano Elio Germano, questa volta nei panni di un dentista di Latina la cui tranquilla vita famigliare viene sconvolta da un evento imprevedibile.

In concorso anche 'Żeby nie było śladów (Non lasciare tracce)' del regista polacco Jan P. Matuszyński, basato su una pagina nera della storia del paese: la morte di uno studente liceale nel 1983 a causa delle percosse ricevute dalla milizia comunista della Repubblica Popolare Polacca.

Fuori concorso passa invece il francese 'Les choses humaines' di Yvan Attal, tratto dall’omonimo romanzo di Karine Tuil, che porta sul grande schermo l’intricata macchina giuridica e mediale legata alle differenti verità su una denuncia di stupro ed è destinato a far discutere.

Fuori concorso anche l'italiano 'Viaggio nel crepuscolo', in cui il regista Augusto Contento mescolando finzione, documentario e animazione percorre le strade che portano nel declino italiano: della famiglia, della società patriarcale, delle istituzioni scolastiche, della religione. Il film utilizzan oltre ai materiali d'archivio anche alcune scene dei film di Marco Bellocchio come versi poetici.

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