Venezia, bambino in ospedale con gravi lesioni alla testa: è colpa del papà

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Venezia, bambino in ospedale con ferite gravi alla testa: è colpa del padre
Venezia, bambino in ospedale con ferite gravi alla testa: è colpa del padre

Un tunisino 33enne è stato arrestato nella serata del 16 giugno 2021 dai carabinieri di Marghera, in provincia di Venezia. Il motivo? Disgraziamente anche questa volta protagonista della vicenda sono dei maltrattamenti in famiglia. Vittima, infatti, di continue percosse estramamente gravi era proprio il figlio piccolo che già nel lontano ottobre del 2017, quando aveva poco più di 2 anni, era stato portato in pronto soccorso per alcune gravi ferite che riportava su tutto il corpo. Ferite presenti anche sulla testa del bambino.

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Il padre aveva avuto in quell’occasione il coraggio di dire che il piccolo si era provocato quelle ferite cadendo accidentalmente dalle scale mentre giocava in casa. Tuttavia, i dottori non hanno creduto a quella storia e hanno preferito indagare sulla faccenda. Infatti, hanno richiesto un intervento immediato delle forze dell’ordine, a sguito di una serie di accertamenti finalizzati a verificare la natura delle ecchimosi.

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Dunque, l’uomo fu interrogato dagli agenti e a quel punto decise di confessare le violenze fisiche sul bimbo, aggiungendo pure che questa sfera di violenza durava da molti mesi.

Le forze dell’ordine hanno quindi disposto anche la perquisizione domiciliare e personale. Questii controlli hanno anche portato alla luce dosi di cocaina e di hashish.

Il 33enne non ha negato di esserene assuntore abituale. La droga è stata posta sotto sequestro e l’uomo è stato segnalato alla Prefettura di Venezia.

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Per quanto riguarda il piccolo è stato affidato a una struttura protetta. Il bimbo era vittima ormai da troppo tempo di violenze in famiglia. Sembra, difatti, che sia nato e cresciuto in un contesto familiare molto degradato e aggressivo.

Il papà dovrà scontare una pena di un anno e mezzo di reclusione in Italia, a seguito della quale potrebbe dover rispondere pure di un provvedimento di espulsione. C’è però da raccontare che in un primo momento l’uomo si era dato alla fuga, facendo perdere le sue tracce. La vicenda termina, ad oggi, con il suo arresto.

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