Venezia, Blanchett: poche le donne di potere per cambiare le cose

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Roma, 1 set. (askanews) – E’ come al solito perfetta Cate Blanchett nella sua ultima interpretazione: in “Tàr”, film di Todd Field presentato in concorso alla Mostra di Venezia, interpreta Lydia Tàr, una musicista divenuta la prima direttrice donna di una grande orchestra tedesca, al vertice della carriera. Per impersonarla l’attrice australiana ha imparato il tedesco, a suonare il pianoforte e a dirigere una vera orchestra.

Lydia è una donna di potere, di cui a volte abusa, e ha molte debolezze, che ad un certo punto vengono fuori. Blanchett e la collega Nina Hoss, che nel film interpreta la sua compagna, a proposito del rapporto tra donne e potere dicono: “Abbiamo donne a capo di un vecchio, grande sistema, ma tre donne sole non possono cambiare il corso delle cose. E, comunque, per esempio nella musica, quando le donne ottengono una posizione di potere ci si aspetta che poi scelgano tutte compositrici donne o direttori donne. No, io voglio lavorare con delle persone a prescindere dal loro genere, almeno fino a quando non ci sia una limitazione”.

“Il potere, come lo usi quando raggiungi una posizione, è il tema centrale del film. Provi, come Lydia fa, a cambiare qualcosa in quel sistema? O è un compito troppo gravoso per qualcuno che fondamentalmente, vuole fare musica con i migliori musicisti al mondo? Spetta veramente a lei fare tutto questo? Non so se funzioni così”.