Venezia, Codacons denuncia: lavori Mose potrebbero essere la causa

Red/Sav

Roma, 13 nov. (askanews) - L'emergenza in corso a Venezia finisce sul tavolo della Procura che dovrà aprire una indagine per il reato di danneggiamento al patrimonio archeologico, storico o artistico nazionale. Il Codacons presenterà infatti domani un esposto alla magistratura veneziana relativo alla situazione critica della città, con gli allagamenti che rischiano di distruggere le bellezze artistiche e storiche, in cui si chiede, tra le altre cose, di indagare sui lavori per la realizzazione del Mose.

"Un patrimonio culturale inestimabile e protetto dall'Unesco rischia di essere distrutto a causa degli allagamenti che si stanno registrando a Venezia, e che potrebbero essere stati causati, o quantomeno alimentati, proprio dai lavori legati al Mose, opera che secondo gli esperti avrebbe profondamente modificato la morfologia della città - spiega il Codacons - Una situazione che configurerebbe il reato previsto dell'art. 733 del Codice Penale che punisce chi danneggia il patrimonio archeologico, storico o artistico nazionale".

"Una opera, il Mose, assolutamente inutile per Venezia, costata miliardi di euro parte dei quali finiti in tangenti e corruzione, al punto che il Consiglio di Stato potrebbe a breve bloccare l'intero progetto: il Codacons ha presentato infatti una nuova richiesta al CdS in cui si chiede di sospendere tutte le procedure di realizzazione del Mose", conclude l'associazione.