Venezia, Dalle Rose: nessuno ha mostrato solidarietà per città -4-

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Roma, 15 nov. (askanews) - 'Quando studiavo la storia al liceo e poi all'università, non avevo dubbi che l'evoluzione avrebbe potuto proporre, nel tempo, forme organizzative più efficienti e moderne. Pensavo potessimo solo migliorare, sfatato il pericolo di ben due guerre mondiali. Ma oggi mi rendo conto che mi sbagliavo, la struttura amministrativa Veneta era ed è, ancora oggi ,un modello da imitare. Le linee guida storiche che portarono al formarsi della Pubblica Amministrazione Veneziana, prima di quelle morali dovrebbero essere oggi insegnate a tutti coloro che credono di poter amministrare la res pubblica, poco importa che siano di sinistra, di centro o di destra, mancini o ambidestri, bianchi, giallo, neri o rossi'.

'Il concetto e l'organizzazione del modello veneziano di Stato si differenziò consapevolmente dalla grande istituzione imperiale romana, alla quale seppe sovrapporsi. I veneziani compresero, primi tra tutti, le ragioni profonde del fallimento di quel modello, e avviarono un nuovo esperimento italico di organizzazione civile. Fu in quel preciso momento che Venezia mutò due fondamenti concetti politici tipici dell'impero, passando dal divide et impera ad una visione in cui governare si estrinsecava nell'unire i popoli sotto il vessillo del Leone di San Marco, in lungo e largo per tutte le coste dell'adriatico sino a Rodos e ben oltre'.

'Fu la prima grande operazione al mondo di marketing (possiamo osare dire) che si emancipò da qualsivoglia vessillo araldico dello stemma di un unico casato o il nome di una nota gens romana, ossia governati per unire che si traduce in amore e servizio per la Serenissima. Dall'altra parte l'intelligenza culturale, gli intellettuali, unitamente altrettanta intelligenza commerciale andava a sostituirsi alla forza militare che veniva rappresentata dalla grande flotta navale che arsenale di Venezia era capace di produrre'.

'Ma dove è finito il rispetto per il nostro Leone alato e letterato, simbolo solare dell'intelletto spirituale alla volontà dominatrice del senatus populus que romanus rapace aquila con il saluto cristiano a San Marco: Pax Tibi Marce, Evangelista Meus. San Marco, simbolo dell'evangelizzazione cristiana, si nutrì della Scuola Platonica nel neo platonismo cristianico ai tempi di Giovanni Pico della Mirandola, Aldo Manuzio, Girolamo Donà dalle Rose, Angelo Poliziano e Ermolao Barbaro e tanti altri'.

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