Venezia, Dalle Rose: nessuno ha mostrato solidarietà per città -3-

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Roma, 15 nov. (askanews) - 'Proseliti, aneliti, fiumi di parole si sono aggiunti ai fiumi di metri cubi di acqua che hanno storpiato irreversibilmente Venezia, martoriando e penetrando le sue membra e la sua anima. Le chiamate di aiuto, di sostegno e di conforto sono state tante e sono importanti., le accettiamo tutte e vi ringraziamo. Noi sappiamo infatti sempre e comunque sorridere, a denti stretti lavorare e ben poco lamentarci, ormai rassegnati forse. Ma quello che mi ha impressionato è che dopo tutte queste ore nessuna grande miliardaria società o multinazionale, fondazione o altra realtà megagalattica che vediamo sfrecciare per i canali di Venezia con paillette e tacchi a spillo, durante la mostra del cinema a Settembre o le biennali di arte e di architettura, a maggio, nella settimana delle vernici, nei red carpet da cui i veneziani sono sempre tenuti ai margini dai bodyguard di turno, non abbiano saputo o solo pensato di proporre di offrire un centesimo alla città di Venezia per la sua salvaguardia'.

'Il silenzio quasi monolitico, un silenzio totale che ci fa capire quanto in fondo è finita la memoria e conoscenza di questa storica realtà che per 1100 anni è stata creata e amministrata dalla meravigliosa Repubblica Veneziana che, se indagata e raccontata, potrebbe oggi fare arrossire qualsiasi forma di governo presente nel mondo per perfezione, distribuzione dei ruoli, meritocrazia, senso del dovere, del bene comune e onore si proprio di onore alla vita, alla bellezza, onore al rispetto del bene e del tempo altrui. L'insegnamento politico della Repubblica Serenissima di Venezia è testimoniato dalle strutture amministrative di quello Stato e dalla consistenza delle Opere che ha tramandato e che oggi, in poco meno di un secolo, dopo il primo scossone dato dalla furia di Napoleone, sta per essere distrutto e vanificato sotto gli occhi di tutti per bieca ignoranza e tracotante presunzione'. (Segue)