Venezia, Geologi Veneto: servono prevenzione e leggi aggiornate

Fdm

Venezia, 15 nov. (askanews) - "Ma siamo davvero vittime della natura e del clima violento e brutale? Piuttosto siamo vittime di noi stessi, della mancanza di lungimiranza e di impegno nella gestione del territorio e di ciò che è pubblico, ciò che va tutelato e gestito in modo competente, serio e soprattutto onesto per lasciarlo alle future generazioni". A dichiararlo è la presidente dell'Ordine dei Geologi del Veneto, Tatiana Bartolomei.

"Grandi progetti come il Mose, tecnicamente ed economicamente molto impegnativi, sono sostenibili solo se è garantita la funzione per cui sono stati progettati, cioè la salvaguardia di Venezia, e se sono realizzati entro le scadenze previste - aggiunge -. In caso contrario oltre ai costi ingentissimi sostenuti dalla collettività si vanno ad aggiungere i costi dell'emergenza che, come è noto conti alla mano, è di gran lunga più onerosa, oltre al disagio e alla paura subita dalla popolazione e al progressivo danno al nostro patrimonio artistico".

Bartolomei precisa che in altri paesi le terre sottratte al mare (Paesi Bassi) o lambite dal mare (Miami-USA) sono oggetto di soluzioni all'avanguardia, da cui prendere esempio. Con la consapevolezza che la via è una soltanto: "Sicuramente porre tra gli obiettivi fondamentali la prevenzione, così come individuato anche dal Premier Conte e dal Ministro De Micheli nel corso della riunione col coordinamento dell'emergenza effettuata il 13 novembre a Venezia. Servono dunque leggi regionali aggiornate che, a partire dalla normativa tecnica statale, stabiliscano regole locali da recepire e applicare da parte della pubblica amministrazione, a vari livelli. Il Veneto ne ha l'urgente necessità: altre regioni confinanti, ad esempio, ne sono già dotate e periodicamente aggiornate. Riscontriamo che la figura del geologo è praticamente assente nella maggior parte delle pubbliche amministrazioni, soprattutto a livello locale. Ne consegue che vi è un'oggettiva difficoltà nella verifica dell'adeguatezza, della completezza delle pratiche di contenuto geologico, in molti casi non presenti purtroppo, redatte dai professionisti, nonché del controllo della conformità a norma, non essendo presente un interlocutore presso la P.A. adeguatamente competente in materia".