Venezia, Greenpeace: basta provvedimenti di facciata

Gci

Roma, 13 nov. (askanews) - "L'ondata di eventi climatici estremi che in queste ore sta interessando da nord a sud vaste zone dell'Italia non è maltempo, ma la conseguenza della crisi climatica in corso. E quanto sta accadendo a Venezia non è, purtroppo, altro che un drammatico esempio dell'emergenza che già viviamo ogni giorno sulla nostra pelle". Lo dichiara Luca Iacoboni, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia.

Greenpeace chiede al governo italiano di fornire immediatamente supporto alle persone colpite da questi eventi estremi e di lavorare efficacemente sulle cause dei cambiamenti climatici, partendo da un rapido cambiamento dei piani energetici nazionali. In particolare, il Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) che il governo sta portando avanti - e che verrà approvato entro la fine dell'anno - prevede un massiccio utilizzo del gas per i decenni a venire. Così facendo si aggraverebbe la crisi climatica, perché il gas è parte del problema e non della soluzione, come cercano di far credere governo e grandi aziende del settore.

"Se politici e grandi aziende continueranno solo a rilasciare dichiarazioni, senza mettere in campo azioni concrete, saranno ritenuti responsabili dell'intensificarsi, in frequenza e violenza, degli eventi come quelli che stiamo registrando in queste ore. L'emergenza climatica che stiamo affrontando ha bisogno di vero coraggio, non di parole ipocrite e provvedimenti di facciata", conclude Iacoboni.