Venezia, in Italia 13 siti Unesco sono a rischio sommersione -2-

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Roma, 15 nov. (askanews) - Straordinaria la partecipazione dei vertici europei e nazionali della cultura e del turismo all'Audizione Pubblica su "Una strategia europea per il turismo e la cultura in un nuovo Rinascimento Europeo" tra cui Julie Ward Vice Presidente Commissione Cultura e Istruzione del Parlamento Europeo, Mounir Bouchenaki Consigliere Speciale del Direttore Generale UNESCO, Alessandra Priante Direttore Regione Europa UNWTO, Luigi Gallo Presidente VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati, Claudio Bocci Direttore Federculture, Mattia Fantinati Componente X Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo della Camera dei Deputati, Mauro Febbo Coordinatore Commissione Turismo e Industria alberghiera della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e Assessore Attività produttive, Turismo, Beni e attività culturali e di spettacolo Regione Abruzzo, Anne Grady Policy Officer presso l'Unità Cultura della Commissione Europea, Renzo Iorio Presidente Gruppo Tecnico Cultura e Sviluppo di Confindustria e Past President Federturismo, Alfonso Andria Presidente Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali - Ravello, Vittorio Messina Presidente Assoturismo Confesercenti, Andrea Prete Vice Presidente Vicario Unioncamere, Ignazio Abrignani Presidente Osservatorio Parlamentare per il Turismo.

È stato coordinato da Maurizio Di Stefano, Presidente Emerito di ICOMOS Italia (International Council on Monuments and Sites), l'incontro tra esperti cinesi e italiani, momento che ha rappresentato una sorta di anteprima degli eventi del 2020, Anno della Cultura Italia-Cina, come ha sottolineato il Direttore della Borsa Ugo Picarelli, nel dare il benvenuto alla delegazione cinese.

Sono stati illustrati alcuni degli aspetti salienti della cooperazione che va avanti già dalla metà degli anni Novanta, dopo le riforme economiche della Repubblica Popolare Cinese. Lo scavo: esempio, illustrato da Liu Bin, Direttore Zhejiang Cultural Relics Archaeology Institute, è stato il sito neolitico di Liang Zhu, 100 chilometri quadrati di bacino, in cui il sistema agricolo era molto sviluppato e i ritrovamenti riguardano soprattutto strumenti e necropoli. Qui è stata ritrovata l'ascia di giada, simbolo del potere imperiale, e una grossa quantità di dischi di giada, simbolo della presenza degli dei. (Segue)