Venezia, Lamorgese: "Città ferita, fare di tutto per salvaguardarla"

webinfo@adnkronos.com

dall'inviato Marco Mazzu"Venezia è una città ferita" e "bisogna fare di tutto per salvaguardarla con risorse e professionalità adeguate". Lo sottolinea il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, giunta nel capoluogo veneto e per rendersi conto di persona degli effetti dell’acqua alta di questi giorni. "Ci sono state maree per un periodo troppo lungo per non lasciare danni. I 20 milioni stanziati - spiega - sono solo per i primi interventi di emergenza, poi si è parlato di risorse ulteriori nel momento in cui i danni saranno quantificati". 

L’impegno per questa città simbolo, osserva Lamorgese, dovrebbe valicare i confini italiani: "Venezia è Patrimonio del mondo e quindi, secondo me, occorrerebbero interventi e un’attenzione particolare da parte di tutti"."Ringrazio i vigili del fuoco che hanno operato con grande spirito di abnegazione e i volontari" aggiunge il ministro, in piazza San Marco insieme alla presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati, al sindaco Luigi Brugnaro e al Questore della città Maurizio Masciopinto. Infine, un appello all’unità delle forze politiche: "Quando ci troviamo di fronte a una situazione del genere non devono esserci differenze di tipo politico, deve esserci un interesse comune per Venezia che è una città del mondo". 

"Questa è l'ora dei fatti - dice ancora il ministro - e lo dimostra il fatto che il governo abbia nominato immediatamente un super commissario per il Mose; tra l'altro Elisabetta Spitz sarà bravissima, io la conosco personalmente. E darà il suo contributo in maniera notevole. Ne sono certa, è stata fatta una scelta mirata".