Venezia, le bellezze di palazzo Sissi riaperte al pubblico

La chiamavano la "principessa infelilce", Elisabetta di Baviera, anche conosciuta come Sissi. L'imperatrice d'Austria non fu mai a suo agio a Venezia, accolta con un silenzio straniante, non addetto a una figura regale, da un popolo con cui non scoppiò mai l'amore.

A lei tuttavia è intolato il Palazzo reale di Venezia: situato tra Piazza San Marco e il Canal Grande, nel cuore della città, Palazzo Sissi riapre il 14 luglio dopo 22 anni di lavori.

Se l'imperatrice d'Austria è stata la sua ospite più famosa, il palazzo deve la sua nascita all'imperatore francese Napoleone I, che divenne re d'Italia nel 1805.

Il palazzo è stato completamente ristrutturato dal Comitato Francese per la Salvaguardia di Venezia, l'organizzazione che ha interamente finanziato i lavori per sette milioni di euro grazie alle donazioni di generosi mecenati.

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Interno del palazzo reale di Venezia - AFP

"Sembra abbastanza insolito perché tutti pensano a Venezia come a una repubblica", afferma Jérôme Zieseniss, presidente del Comitato francese. "Ma in realtà Venezia era la seconda città del regno d'Italia di Napoleone, quindi aveva bisogno di un palazzo reale, che doveva trovarsi nell'area di piazza San Marco, da sempre l'area del potere".

Ventisette stanze che affiancano le Procuratie Nuove a San Marco. Si affacciano sui Giardini Reali, restaurati e pensati anch'essi per Napoleone.

L'imperatrice ha vissuto più a lungo di tutti in questo palazzo perché era una che non lasciava che gli altri decidessero per lei"

Il palazzo è stato casa anche per i Savoia: quasi alla fine dell'infliata di porte, c'è il letto di Vittorio Emanuele II. Ma prima dei Savoia le abitarono fugacemente, giovani, illusi, Francesco Giuseppe d'Asburgo e l'imperatrice Sissi: "È stata quella che ha vissuto più a lungo in questo palazzo perché era una che non lasciava che gli altri decidessero per lei", spiega Zieseniss. "Non voleva la vita di corte, la annoiava, decise di andarsene, si costruì una villa a Corfù, e andando e tornando da là si fermava qui a Venezia".

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