Venezia, M5s: su Mose mezzo secolo ritardi, tempo quasi scaduto -2-

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Roma, 15 nov. (askanews) - "Al tempo dei fatti - ricorda - il vice di Galan alla Regione era Luca Zaia, attuale governatore. Lo stesso Zaia che oggi grida allo scandalo per il fatto che il Mose avrebbe dovuto essere già attivo ma che, tra un'allerta acqua alta e l'altra, trova il tempo per mollare tutto e per andare a fare campagna elettorale per la Lega a Bologna. Il presidente del Veneto evita regolarmente di ricordare che quello scandalo sul Mose ha determinato un rallentamento nella realizzazione dei lavori e che, se il Mose è sotto commissariamento, è proprio a causa dell'inchiesta e dello scandalo del 2014. Inoltre, se quel commissario ancora non era in carica è perché per la sua nomina era necessario il concerto della Regione Veneto (cioè Zaia), che se l'è presa con molta calma".

"Gli italiani si aspettano che chi li amministra la smetta di fare chiacchiere e di abbaiare alla luna. E quello che questo governo sta facendo: Zaia o non Zaia, il commissario per il Mose è appena arrivato e l'opera sarà ultimata tra un anno e mezzo. Dopo mezzo secolo vogliamo chiudere il cerchio, nella consapevolezza che il Mose non sarà sufficiente a mettere del tutto al sicuro Venezia e che per la Serenissima bisogna già cominciare a lavorare su altri strumenti, che consentano di continuare a vivere questo capolavoro dell'umanità. Partiamo subito, non possiamo permetterci di attendere altri 50 anni per dare soluzioni", conclude M5s.