Venezia 'off limits' per le Grandi Navi

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AGI - Venezia diventa zona off limits per le Grandi navi. Con il via libera definitivo da parte della Camera, infatti, viene convertito in legge il provvedimento che dispone lo stop del passaggio dei cosiddetti 'giganti del mare' nella Laguna. Il testo prevede misure urgenti per la tutela delle vie d'acqua di interesse culturale e per la salvaguardia di Venezia, nonchè disposizioni urgenti per la tutela del lavoro e norme a favore dell'ex Ilva.

Questi i punti cardine del provvedimento:

I CANALI MONUMENTO NAZIONALE: alcuni canali e vie d'acqua della Laguna vengono dichiarate monumento nazionale o riconosciute di interesse culturale, ai sensi degli articoli 10 e 12 del Codice dei beni culturali. In particolare, il provvedimento dichiara le vie urbane d'acqua Bacino di San Marco, Canale di San Marco e Canale della Giudecca di Venezia monumento nazionale.

STOP ALLE GRANDI NAVI: al fine di assicurare l'integrità, il decoro e la sicurezza delle vie d'acqua dichiarate monumento nazionale o riconosciute di interesse culturale, si dispone che le misure di tutela e le prescrizioni concernenti gli usi non compatibili possono comprendere anche limitazioni e divieto del transito di navi con specifiche caratteristiche, riferite alla stazza lorda, alla lunghezza dello scafo, all'altezza di costruzione e alle emissioni di sostanze inquinanti. Nelle vie urbane d'acqua Bacino di San Marco, Canale di San Marco e Canale della Giudecca di Venezia, dichiarate monumento nazionale, dal 1 agosto 2021 è vietato il transito di navi aventi almeno una delle seguenti caratteristiche: a) stazza lorda superiore a 25.000 GT; b) lunghezza dello scafo al galleggiamento superiore a 180 metri; c) tiraggio aereo (air draft) superiore a 35 metri, con esclusione delle navi a propulsione mista vela - motore; d) impiego di combustibile in manovra con contenuto di zolfo uguale o superiore allo 0.1 per cento. 

AIUTI ALLE COMPAGNIE E AI LAVORATORI: viene istituito un fondo con una dotazione di 35 milioni di euro per l'anno 2021 e di 20 milioni per l'anno 2022 per contributi in favore delle compagnie di navigazione per gli eventuali maggiori costi sostenuti per la riprogrammazione delle rotte e per i rimborsi, riconosciuti ai passeggeri che abbiano rinunciato al viaggio per effetto della riprogrammazione delle rotte, qualora non indennizzabili sulla base di eventuali contratti di assicurazione; contributi in favore del gestore del terminal di approdo interessato dal divieto di transito e delle imprese di cui lo stesso si avvale. Sono inoltre previste misure a salvaguardia dei lavoratori impiegati dal gestore del terminal di approdo non coperti con gli strumenti già previsti a legislazione vigente per il sostegno al reddito: il Fondo sociale per l'occupazione e la formazione è incrementato di 5 milioni di euro per l'anno 2021 e di 5 milioni di euro per l'anno 2022.

COMMISSARIO STRAORDINARIO: il presidente dell'Autorità di sistema Portuale del Mare Adriatico settentrionale di Venezia viene nominato Commissario straordinario per la realizzazione di approdi temporanei e di interventi complementari per la salvaguardia di Venezia e della sua laguna. Avrà il compito di realizzare punti di attracco temporanei non superiori a cinque nell'area di Marghera destinati anche alle navi adibite al trasporto passeggeri di stazza lorda pari o superiore a 25.000 GT (è stato fatto un bando per il 'concorso di idee'); si dovrà occupare della manutenzione dei canali esistenti, previa valutazione di impatto ambientale; dovrà prevedere interventi accessori per il miglioramento dell'accessibilità nautica e della sicurezza della navigazione. Al Commissario straordinario non spetta alcun compenso, gettone di presenza, indennità comunque denominata o rimborso di spese. Per il raggiungimento degli obiettivi sono messi a disposizione 157 milioni.

MISURE PER EX ILVA: previste anche norme per il trattamento di integrazione salariale in favore di imprese di rilevante interesse strategico nazionale e misure in favore delle medesime imprese. Sono previsti interventi per la tutela dell'occupazione e misure per l'Ilva. Nel dettaglio, si autorizza Invitalia a sottoscrivere ulteriori apporti di capitale e ad erogare finanziamenti in conto soci, nel limite massimo di 705 milioni di euro, per assicurare la continuità del funzionamento produttivo dell'impianto siderurgico di Taranto della societa' Ilva S.p.A. Invitalia viene inoltre autorizzata alla costituzione di una società, con capitale sociale massimo di 70 milioni di euro, per condurre le analisi di fattibilità finalizzate alla realizzazione e alla gestione di un impianto per la produzione del cosiddetto preridotto.

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