Venezia, Pietro Marcello: spero che giovani vedano “Martin Eden”

Venezia, Pietro Marcello: spero che giovani vedano “Martin Eden”

Roma, 3 set. (askanews) – E’ stato accolto da applausi il secondo film italiano in concorso alla Mostra del cinema di Venezia, “Martin Eden” di Pietro Marcello, un riadattamento del romanzo di Jack London con protagonista Luca Marinelli, nelle sale dal 4 settembre. Il regista:

“Questo film ha una storia lontana, mi è stato regalato da Maurizio Braucci che è il mio sceneggiatore, con cui ho sceneggiato questo libero adattamento di Martin Eden, mi è stato donato 20 anni fa e dopo 20 anni abbiamo deciso di fare il film, insieme, è un libero adattamento del celebre romanzo di Jack London”.

Martin Eden è un umile marinaio che salva da un pestaggio un giovane rampollo della borghesia industriale, viene accolto in casa della famiglia del ragazzo che ha aiutato e qui conosce Elena e se ne innamora. Quella ragazza, così colta e raffinata diventerà per lui più di un’ossessione d’amore, il simbolo dello status sociale a cui aspirare. Così, con enormi fatiche, inseguirà il sogno di diventare scrittore, si avvicinerà poi ai circoli socialisti finendo poi per entrare in conflitto con Elena e il suo mondo borghese. “E’ una storia universale di questo ragazzo che diventa uomo, si emancipa e si riscatta attraverso la cultura ma sarà anche vittima dell’industria culturale, è questa un po’ anche la storia di Jack London. Il nostro Martin Eden tradisce la classe d’appartenenza e io spero che i giovani potranno vedere questo film”.

Gli sceneggiatori Pietro Marcello e Maurizio Braucci, infatti, hanno detto che il film racconta un po’ la loro storia. “Quella di chi si è formato attraverso la cultura incontrata lungo la propria strada”. “Il cinema deve essere necessario e per noi è stato necessario farlo, l’importante era per noi fare qualcosa che racconti della nostra società”.

E sul protagonista Luca Marinelli, Pietro Marcello ha avuto da subito le idee chiare. “Luca è straordinario, doveva interpretare il personaggio che si evolve, la sua parabola, ho pensato a lui fin dal primo momento”.