Venezia, proteste degli ambientalisti per clima e grandi navi

Venezia, 7 set. (askanews) - "Non è una manifestazione contro la Mostra del Cinema di Venezia ma vorremmo che le luci del festival si accendessero sul problema climatico".

Sono determinati i 500 giovani che nella mattinata di sabato 7 settembre hanno occupato il Red Carpet della 76esima Mostra del Cinema di Venezia. A parlare è la veneziana

Chiara Buratti, componente del Comitato No Grandi Navi, insieme agli attivisti di Fryday for future e altre associazioni europee tedesche e inglesi, Power beyond borders, comitati no Tav.

"Vogliamo portare questa urgenza - ha proseguito - anche alle autorita' culturali della Biennale del Cinema perche' noi rimaniamo qua finche' la cosa non viene risolta, finche' non riceviamo una risposta. Perche' le istituzioni non prendono parola? Noi non siamo contro qualcuno o contro il festival o la Biennale, vogliamo accendere le luci della ribalta anche sul problema climatico, la settimana del cinema sembra a volte dimenticare il mondo reale. Siccome molti attori e attrici sono attivisti per l'ambiente, allora perche' non farlo qui insieme ai ragazzi che ogni venerdi' hanno fatto manifestazioni. Noi il Red carpet non lo impediamo. Noi abbiamo avuto migliaia di presenze al camp, qui siamo 500. Siamo venuti alle 5.30 di stamattina".

Gli attivisti per il clima chiedono al Governo la dichiarazione di emergenza climatica. Alla 17 e' previsto il corteo che partira' da Santa Maria Elisabetta e arrivera' fino al primo varco prima di entrare nell'area del festival. I giovani lanciano slogan "Climate justice" e contro tutti i fascismi.