Venezia, SIMA: Mose opera già vecchia, va ripensata

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Roma, 20 nov. (askanews) - "L'innalzamento del livello del mare dovuto alle mutazioni climatiche, unitamente allo sprofondamento del suolo per cause naturali e antropiche, fanno sì che per salvare Venezia non vi siano alternative alla chiusura della laguna con paratie mobili, al di là dell'emergenza causata in questi giorni dalla combinazione dei forti venti di scirocco con la marea astronomica". È quanto si legge in una nota di SIMA (Società Italiana di Medicina Ambientale).

"Tuttavia SIMA ritiene che il non ancora terminato Mose sia già un'opera vecchia e da ripensare sia per l'accelerazione dei cambiamenti climatici negli ultimi decenni, non tenuta in conto in un progetto realizzato tra 1989 e 1992, sia perché, separando la laguna per lunghi periodi (autunno e inverno), si potrebbero creare problemi di microclima e ossigenazione dell'acqua, con fenomeni di moria o sofferenza di flora e fauna acquatiche, senza contare il rischio di spostare i fenomeni di allagamento altrove. Questa, per SIMA, potrebbe, perciò, essere l'opportunità di pensare a qualcosa di moderno e innovativo nello skyline ingessato di Venezia per rendere più moderno il suo fascino, integrando il Mose con strutture più facili da gestire e meno costose, come una specie di porte di accesso dall'acqua alla città", conclude il comunicato.