Venezia, marea cala e piazza San Marco torna a popolarsi

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Venezia, prove di 'normalità'. Il sole che si affaccia dietro alle nuvole, unito a un temporaneo abbassamento della marea, ha invogliato le migliaia di turisti costretti negli alberghi a riappropriarsi della città. Piazza San Marco, ancora allagata solo in piccola parte, torna a popolarsi di visitatori che scattano foto e si mettono in posa davanti ai monumenti.Una boccata d'ossigeno anche per i commercianti della zona, che cercano di approfittare di questa provvidenziale tregua climatica. "Speriamo che l'acqua alta non esageri -dice un venditore di articoli di pelletteria- almeno per oggi ci piacerebbe trascorrere una normale giornata turistica". In attesa di sviluppi meteorologici, Venezia torna a mostrare il suo volto migliore.  

Alla luce del leggero miglioramento di queste ore, il centro funzionale decentrato della Protezione Civile del Veneto ha emesso nella notte un aggiornamento del bollettino meteo che, fino alle 20, riduce da rossa (stato di allarme) ad arancione (stato di preallarme) la situazione in alcuni bacini idrografici del Veneto. In altri bacini idrografici della Regione, l'allerta rimane gialla (stato di attenzione).  

Secondo le previsioni, però, ci sarà acqua alta per tutto il fine settimana a Venezia, con un picco di 115 centimetri previsto per le 11:55 e di 145 centimetri alle 12.30 di domenica. Per lunedì, invece, il valore massimo è di 105 centimetri alle 3.15, mentre il minimo sarà di 20 cm alle 21:40.  

LA PROTESTA - Intanto, è scattata la protesta degli attivisti di Friday For Future di Mestre. "Da Venezia a Matera, basta passerelle elettorali - uniti contro i cambiamenti climatici è tempo di agire" è il messaggio inviato, con uno striscione affisso al Ponte di Rialto, ai tanti esponenti politici saliti nella città lagunare dopo le ondate di piena. 'Basta Lega, Venezia annega'. Una decina di giovani ha inscenato una mini contestazione all'arrivo della presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati a piazzale Roma, a Venezia, per fare il punto della situazione dopo le ultime acque alte eccezionali di questi giorni. Una protesta conclusasi pacificamente senza incidenti in pochi minuti. 

FONDI PER I DANNI - Sul fronte dei danni, "supereremo il miliardo di euro" ha sottolineato il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro. Ai primi danni si sono aggiunti poi quelli causati dalle acque alte dei giorni seguenti.  

E' stata quindi firmata l'ordinanza di Protezione civile per l'utilizzo dei primi 20 milioni stanziati dal Governo per fare fronte all'emergenza: in particolare, il provvedimento prevede la corresponsione dei primi rimborsi a privati e aziende, lo stop dei mutui per un anno e la nomina del sindaco Brugnaro a commissario delegato per l'emergenza.