Venezuela, altri due morti durante la protesta oceanica contro Maduro

I due volti del Venezuela in strada per gridare la propria ostilità e la propria devozione nei confronti del Presidente Nicolas Maduro.

L’opposizione venezuelana ha portato in piazza decine di migliaia di persone con una grande manifestazione organizzata in tutto il Paese. Iniziativa guidata in particolare da Lilia Tintori, moglie del leader d’opposizione Leopoldo Lopez tutt’ora in carcere.

Un 19 di aprile oceanico fatto per chiedere la liberazione dei prigionieri politici e il ritorno di un dialogo democratico che il chavismo ha interrotto, mettendo il Parlamento sotto scacco.

Una protesta in nome della democrazia ma alla quale il Presidente ha risposto inviando polizia ed esercito e che ha fatto registrare altre due vittime, portando ad 8 il numero dei morti in 3 settimane di proteste. Entrambe i manifestanti sono morti a causa di un colpo d’arma da fuoco. Le autorità avevano organizzato una grande contromanifestazione in sostegno dell’erede di Hugo Chavez.

“Io voglio assolutamente vincere questa battaglia” ha detto il Presidente Maduro durante la manifestazione in suo sostegno. “E voglio che il popolo si prepari a vincerla in pace e attraverso il voto. Io voglio che ci prepariamo ad ottenere una vittoria elettorale immediata e totale”.

Lo scontro tra il Parlamento, controllato dall’opposizione, e il Presidente si è ulteriormente inasprito dal 1 di aprile quando la Corte Suprema, sostanzialmente controllata dal Capo dello Stato, ha assunto di fatto le prerogative del Parlamento salvo fare marcia indietro dopo due giorni di fronte all’ondata di critiche e pressioni internazionali.

Mañana volvemos a protestar en paz y en Unidad ¡Estaremos en las calles de todo el país de forma pacífica cuántas veces sea necesario! pic.twitter.com/2pnwhNW2rI— Lilian Tintori (@liliantintori) 20 aprile 2017

God bless the brave and grant to the people of #Venezuela the rights of life, liberty and the pursuit of Happiness❤️#caracas pic.twitter.com/hMcSYJidLJ— Amanda Cerny (@AmandaCerny) 19 aprile 2017

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