Venezuela, Capriles: “Vogliono impedirmi di diventare presidente”

In Venezuela non si fermano le proteste contro il leader socialista Nicolás Maduro. Le manifestazioni sono iniziate a fine marzo, a gettare altra benzina sul fuoco è ora l’estromissione di Enrique Capriles, candidato dell’opposizione, da ogni incarico politico per 15 anni. La Controlaría, organo che verifica i candidari, accusa Capriles di essere coinvolto in uno scandalo di tangenti.

“Questo divieto non avrà mai effetto. Tutto questo è solo per demoralizzarci, per far perndere la speranza ai cittadini. Per impedirmi di essere candidato e diventare presidente. Ma non si tratta qui di una candidatura. Si tratta del Venezuela. Vogliamo combattere per cambiare il nostro Paese”, dice Capriles.

L’opposizione ha gridato al colpo di stato quando la corte suprema, considerata vicina al presidente, ha preso la decisione – poi revocata – di usurpare le funzioni legislative del parlamento. L’escalation della crisi politica ha scatenato proteste e violenze: un 19enne è morto il 6 aprile negli scontri tra manifestanti e polizia a Caracas.

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