Venezuela: i deputati-rifugiati in volo verso l'Italia con... -2-

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Milano, 1 dic. (askanews) - "Sono parlamentari che conosco da lunga data e che mi stanno a cuore come mi sta a cuore il Venezuela", ha spiegato Casini al Messaggero lasciando Caracas. "Abbiamo condiviso queste ore nell'Ambasciata e li ho visti in uno stato d'animo altalenante: gli piange il cuore a lasciare il Venezuela, ma sono felici di riabbracciare i propri cari che nel frattempo sono andati in Italia. Ci sono momenti nella vita delle persone che non sono uguali agli altri, come non lo sono stati questi sei mesi per loro".

Qual è il senso della sua missione? "Il dialogo - ha risposto Casini - Avevo di fronte a me due strade: sventolare la bandiera delle mie opinioni personali, o sventolare il Tricolore. Ho scelto la seconda, e sono grato a chi mi ha consentito di tornare da Caracas in compagnia di questi due colleghi. Su altre situazioni si sta concentrando ora l'incaricato d'affari Placido Vigo, in pieno accordo con la Farnesina che ha lavorato con noi a pieno ritmo. In particolare, da quasi un anno è detenuto nel carcere Helicoide il cugino di Guaidó, Juan Antonio Planchart, anche lui cittadino italiano, a cui è stata diagnosticata una forma tumorale al collo. Abbiamo chiesto che possa curarsi in Italia".