Venezuela, MSF: profughi in Brasile in condizioni precarie -8-

Red

Roma, 30 ago. (askanews) - Anche altri migranti e richiedenti asilo provano a rimanere positivi, nonostante le difficoltà quotidiane. "Dovevo far capire alla mia famiglia che tutto andava bene" dice Ricardo Calzadía che ora vive al campo di Jardim Floresta con la moglie, Milagros, e la figlia, Saraí. Spiega con orgoglio che, restando ottimista, è riuscito a iscrivere la figlia di otto anni in una scuola a un'ora di cammino dal campo. E ogni giorno la accompagna avanti e indietro.

Ricardo, un altro venezuelano che poteva permettersi una vita agiata in Venezuela, racconta, cercando di sorridere: "Prima mangiavamo nella nostra casa, solo noi tre. Ora condividiamo una mensa con altre 600 famiglie. Condividiamo con loro anche il bagno. La famiglia si è allargata… A volte devi guardare le cose in modo positivo. Ci aiuterà ad andare avanti".