Venti milioni di dollari per contenere effetti COVID-19 nel Sahel

red/Mgi

Roma, 25 lug. (askanews) - La salute pubblica e il benessere di rifugiati e comunit di accoglienza nel Sahel sono al centro del pi recente accordo tripartito tra Banca africana di sviluppo (AfDB), UNHCR, l'Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, e Paesi del G5 Sahel siglato ieri a Ginevra, Abidjan e Nouakchott. L'accordo permette di implementare una risposta da 20 milioni di dollari di cruciale importanza per contenere gli effetti del COVID-19 nei cinque Paesi della regione del Sahel.

Finanziato dal Fondo africano di sviluppo, il progetto consentir ai governi di Burkina Faso, Ciad, Mali, Mauritania e Niger - che costituiscono il quadro regionale di cooperazione e coordinamento del G5 Sahel - di rafforzarne le risposte nazionali volte a prevenire la diffusione del COVID-19 e a limitarne l'impatto socioeconomico in una regione in cui la pandemia sta provocando un'emergenza senza precedenti che si somma alle molteplici crisi esistenti. La risposta dar priorit alle attivit nelle aree maggiormente colpite da conflitti e violenze, con elevata concentrazione di persone costrette alla fuga e presenza limitata di istituzioni governative. (Segue)

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