Venti morti al largo della Libia, in 700 sbarcano in Calabria

redazione web
Venti morti al largo delle coste libiche, 700 migranti sbarcano in Calabria

 Almeno 20 migranti che cercavano di raggiungere l'Europa sono annegati oggi nel Mediterraneo, al largo delle coste della Libia. A renderlo noto è Darrin Zammit Lupi, fotografo dell'agenzia Reuters imbarcato sulla nave di salvataggio Phoenix con l'equipaggio della Moas, una organizzazione non governativa con sede a Malta. Zammit Lupi ha riferito di aver visto i corpi durante l'operazione di soccorso a una imbarcazione.

In mattinata, la stessa Moas ha diffuso un comunicato segnalando di aver recuperato e assistito nel giro di 24 ore - a partire dalla mattina di sabato - oltre 1.500 persone a bordo di 9 natanti, compresi 7 gommoni e due barche di legno. "Donne, bambini e casi medici hanno avuto la precedenza, con 453 persone che sono state portate in sicurezza a bordo della Phoenix. Quando è stata raggiunta la massima capacità, giubbotti di salvataggio, disposizioni di base e supervisione sono stati forniti nelle ore successive alle oltre mille persone che sono rimaste bloccate sulle carrette del mare", si legge nella nota pubblicata dalla Ong.SBARCHI IN CALABRIA. Intanto continuano gli sbarchi di migranti sulle coste italiane. Questa mattina al porto di Reggio Calabria è attraccata la nave Vos Prudence con a bordo 649 persone, di cui 581 uomini e 63 donne, di varie etnie centroafricane e asiatiche; tra loro anche minori non accompagnati. Un altro sbarco è avvenuto sulla spiaggia di Melito Porto Salvo, dove sono approdati circa 80 persone giunte con un barcone, alcune di nazionalità siriana. I migranti sono stati portati al Porto di Reggio Calabria dove si svolgono le attività di primo soccorso e assistenza, coordinate dalla prefettura.  I migranti "presentano segni di torture e di maltrattamenti" subiti in Libia o durante il tragitto. Questo risulta dalle testimonianze raccolte dallo staff di Medici Senza Frontiere dopo l'arrivo della nave 'Vos Prudence' con 649 migranti a bordo. Tra loro ci sono 581 uomini e 63 donne, di varie etnie centroafricane e asiatiche ma anche molti minori non accompagnati. 

Questa mattina le istituzioni cittadine hanno fatto visita al porto di Reggio Calabria per gli auguri di Pasqua: erano presenti anche l'arcivescovo metropolita di Reggio Calabria, il sindaco e il presidente della corte di Appello in rappresentanza dell'associazione 'Civitas'. Lo scopo, spiega la prefettura in una nota, è "testimoniare la vicinanza delle istituzioni religiose e laiche del territorio alle sofferenze di questa moltitudine di persone che giunge sulle nostre coste". Al porto questa mattina era presente anche lo scrittore Erri De Luca.   

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