Ventiduenne trovato morto in strada a Como: fu omicidio stradale

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Milano, 8 gen. (askanews) - Il 22enne Gaetano Banfi, trovato senza vita il 20 novembre scorso per strada a Como, è stato investito da un'auto mentre stava tornando a casa. Lo ha riferito la questura di Como, spiegando di aver notificato l'avviso di conclusioni indagini a un 31enne comasco, accusato di omicidio stradale, calunnia e omissione di soccorso. Si tratta dell'uomo che aveva chiamato (non tempestivamente, secondo l'accusa) e atteso i soccorsi.

Gli investigatori della squadra mobile hanno ricostruito che Banfi, dopo aver trascorso la serata in un locale del centro, si era fatto accompagnare in macchina fino a piazza Camerlata e poi si era diretto verso a casa a piedi. Le diverse telecamere sparse sul percorso lo avevano ripreso fino a quando aveva imboccato via Pasquale Paoli che conduce al parcheggio di un locale. La polizia ha spiegato che dalla visione dei filmati è stato però possibile accertare come una vettura compatibile a quella della persona che avea richiesto i soccorsi, dopo aver transitato lungo la strada attraversata dalla vittima, l'aveva ripercorsa in senso contrario per poi giungervi nuovamente percorrendo due diversi tragitti. Le presunte incongruenze tra le dichiarazioni rese dal 31enne ai soccorritori del 118 e poi agli agenti delle Volanti intervenuti, e altri elementi emersi nel corso delle indagini, avrebbero convinto il magistrato a disporre l'interrogatorio delegato e in questa sede l'uomo avrebbe fornito una nuova versione dei fatti, contraddicendo le dichiarazioni rese in precedenza. Il pm ha quindi deciso di formalizzare le accuse a suo carico.