Verdesca regista del docufilm 'Alida': "Valli grande donna e grande attrice"

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"Mi ha particolarmente interessato l'aspetto privato di Alida, su cui poi ho costruito tutto il racconto. Ho inteso raccontare la donna che c'era dietro all'attrice: tutte le scelte artistiche di Alida Valli sono il riflesso della sua personalità ed era necessario raccontarla per arrivare poi all'artista". E' quanto spiega all'AdnKronos il regista Mimmo Verdesca, che firma soggetto, sceneggiatura, montaggio e regia di 'Alida', il primo docufilm dedicato alla figura di Alida Valli, con la voce di Giovanna Mezzogiorno, prodotto in collaborazione con Rai Cinema e Istituto Luce - Cinecittà, con il contributo del ministero della Cultura.

"Si conosceva poco della sua vita, mentre la sua carriera resta nella memoria e negli occhi di tanti italiani. Il percorso della sua vita è stato parallelo a quello artistico e non poteva essere diversamente - sottolinea Verdesca - Alida era una bambina vivace e ribelle, una adolescente più moderna dei suoi tempi, una donna anticipatrice e a suo modo anche indisciplinata, che ha persino rischiato di minare dalle origini la sua carriera cinematografica".

Il racconto si dipana attraverso le parole di Alida stessa, cui dà voce Giovanna Mezzogiorno, "grazie all'archivio privato messo a disposizione dalla famiglia, che non finirò mai di ringraziare. Delle sue origini istriane si è portata dietro soprattutto il carattere, l'impostazione mentale della sua personalità, fatta di rigore e fierezza, malinconia e riservatezza, con un senso di indipendenza che poi si è trasformata in libertà e modernità anche nel suo percorso artistico", conclude il regista.

(di Enzo Bonaiuto)

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