Verdi chiedono confronto a Sardine: dimenticano il clima

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Roma, 1 feb. (askanews) - "Ho letto il manifesto delle sardine che indicano i primi 3 punti, o meglio i fili conduttori, proposti dallo stesso Movimento a Conte e alla politica in generale. Ovviamente sono condivisibili . Ma con un notevole stupore non ho letto nello stesso documento alcun accenno all'emergenza climatica come priorità da proporre al Governo che ha anche costi economici e sociali elevatissimi e che mette in discussione il futuro delle generazioni che verranno . E' come se l'allarme lanciato dagli scienziati dell'IPCC non esistesse." Lo dichiara il coordinatore dell'esecutivo Verdi angelo Bonelli.

"Le Sardine, nel loro scritto, affermano solo che saranno pronte a rinunciare all'automobile ma solo se ci sarà una valida alternativa. Quel che manca - sottolinea- è un messaggio forte che indichi che già' oggi si può rinunciare all'auto modificando stili di vita, io da oltre 12 anni non posseggo più un automobile e uso solo mezzi pubblici. Sarebbe bastato anche un passaggio sul fatto che sarebbe necessario fare più investimenti sul trasporto pubblico. Ma non ho letto niente di tutto ciò." "Dicono le Sardine che c'è una certa politica che si ciba della contrapposizione tra salute e industria, ma dimenticano che c'è stata una politica che ha chiuso gli occhi di fronte alle morti causate da un'industria inquinante e senza controlli, come è capitato con l'Ilva di Taranto che ha causato inquinamento ambientale e danni alla salute dei cittadini, tra questi la più alta incidenza di malattie tumorali tra i bambini rispetto alla media regionale."

"La conversione ecologica - ha concluso Bonelli- il rispetto delle leggi, della dignità della persona a vivere in ambienti sani e non inquinati, l'abbandono delle fonti fossili e delle trivellazioni a favore di una politica energetica 100% rinnovabile, sono tutte priorità che dovrebbe essere l'asse portante di un movimento innovatore come quello delle Sardine. Ecco perchè, come Verdi, ci terremmo a confrontarci pubblicamente con gli esponenti del movimento."