Verdi delusi, ma ambiziosi

·1 minuto per la lettura

I Grünen, i verdi della quarantenne di belle speranze Annalena Baerbock sono la terza forza. Ma non accettano il ruolo di semplici gregari in un'eventuale coalizione. Soprattutto di fronte a circostanze storiche che sembrano premiare le idee e i programmi che promuovono da decenni.

Un'occasione perduta, un rigore sbagliato in finale. La giovane e convincente leader dopo una partenza sprint ha sbandato alla prima chicane per il plagio di un saggio e un curriculum con qualche passaggio fantasioso.

Basta poco per passare da giovane a promessa a... come diceva Arbasino. Anche in germania.

Eppure sono una forza politica be strutturata e soprattutto maggioritaria, o quasi, in alcuni _lander. _

Per questo sanno di essere essenziali al prossimo Cancelliere che dovrà portare il Paese più energivoro d'Europa verso un'economia verde, senza per questo perdere la leadership europea.

Dice Baerbock: "non credo che dobbiamo solo celebrare questa notte. Ma anche riflettere. Per la prima volta nella storia della Repubblica Federale abbiamo fato il passo in avanti che ci permetterà di guidare questo Paese dalla stanza dei bottoni. Abbiano commesso degli errori all'inizio della campagna elettorale, miei errori. ma questa sera siamo qui per dire che questo non è abbastanza, anche se abbiamo un mandato per il futuro".

Il programma dei Verdi sembrerebbe però più compatibile con quello dei Social-Democratici in materia fiscale, come sulle aliquote progressive, utile secono la sinistra centrista ed ecologica a finanziare la transizione verde senza danneggiare i ceti più deboli. Infatti lo slogan di chiusra della campagna elettorale di Baerbock è stato. "ecologia e coesione sociale".

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli