Verdini, Sgarbi: "E' rimasto fuori Rebibbia? Ora vado a trovarlo"

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''Sembrava che la vicenda processuale di Verdini potesse finire con il rinvio e invece è finita in una condanna. Ho visto che è andato a costituirsi in carcere, ma non lo fanno entrare per la mancata notifica del provvedimento di restrizione alla casa circondariale. In tempi di Covid, è meglio che resta fuori, così evita il contagio''. Lo dice all'Adnkronos Vittorio Sgarbi commentando la situazione kafkiana che si è creata oggi pomeriggio a Rebibbia dove Denis Verdini è andato a costituirsi dopo la condanna definitiva per bancarotta della Cassazione per il crac del Credito cooperativo fiorentino.

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"In tempi di Covid -dice il deputato e storico d'arte- Verdini può fare anche una domanda per non essere accolta in un carcere come Rebibbia, dove potrebbe esserci la diffusione del virus. Fanno bene a non farlo entrare, lo preservano dal rischio di contagio. Certo, stando lì Verdini fa chiaramente capire che non vuole scappare, ma nello stesso tempo, un un incidente burocratico può essergli utile per la tutelargli la salute. Adesso -annuncia Sgarbi, vado a Rebibbia a salutarlo''.