Verducci (Pd): serve statuto lavoratori della cultura

Pol-Afe

Roma, 22 lug. (askanews) - "Esiste un modo più degli altri per tenere insieme il Paese, per contrastare divisioni, disuguaglianze, smarrimento, crisi sociale, specie in emergenza Covid. Questo strumento è il fattore culturale. Mettere la cultura al centro del nuovo modello di sviluppo significa investire sui diritti, sulla società aperta, sul pensiero critico, sull'identità culturale, sul paesaggio, sul turismo culturale come asset economico e di sviluppo strategico. La cultura è un moltiplicatore del Pil e di redistribuzione della ricchezza. Dobbiamo farlo a partire dal riconoscimento delle lavoratrici e dei lavoratori che soffrono la precarietà, con uno Statuto dei lavoratori della cultura, che riconosca uno specifico sistema di diritti e una rete di welfare". Lo dice il senatore del Pd Francesco Verducci, vicepresidente della Commissione Cultura, intervenuto in Aula nella discussione sulle mozioni per la promozione dei beni culturali.

"Chiediamo al Governo - prosegue Verducci - di continuare ad investire sulla cultura, a partire da un piano straordinario di assunzioni da qui al 2022, visto che la carenza di oltre 5000 unità di personale nei beni culturali. Bisogna reclutare una nuova generazione di professionisti dei beni culturali e attuare livelli essenziali delle prestazioni come chiesto dalle forze sociali".

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