Vernice scrostata e igiene precaria tra problemi stabilimento Usa J&J per vaccino - Fda

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Fiale del vaccino Covid-19 davanti al logo J&J

(Reuters) - Secondo un rapporto della Food and Drug Administration, uno stabilimento industriale di Baltimora in cui si produceva il vaccino Johnson & Johnson contro il Covid dovrà sistemare una lunga lista di problemi prima di poter tornare operativo.

Tra i problemi segnalati nel rapporto, molto critico, della Fda, si trovano vernice scrostata, condizioni igieniche scadenti e staff non qualificato.

Secondo gli esperti, affrontare i problemi elencati nel caustico rapporto dell'autorità statunitense potrebbe richiedere mesi.

Né J&J né la Fda si sono sbilanciati nell'indicare una possibile data di riapertura dell'impianto di Baltimora, che è di proprietà di Emergent Biosolutions. Solamente un impianto, in Olanda, al momento attuale è impegnato nella produzione della sostanza chiave utilizzata nel vaccino J&J, ha fatto sapere la casa farmaceutica.

J&J ha dichiarato che si assicurerà che tutti i problemi segnalati dalla Fda siano affrontati tempestivamente e con grande attenzione.

Le 12 pagine del rapporto Fda descrivono locali sporchi e molti potenziali rischi di contaminazione. In alcuni casi, personale che trasportava rifiuti medici non sigillati è andato a sbattere contro i contenitori usati per produrre il materiale per i vaccini e nel rapporto si evidenzia che alcuni contenitori presentavano delle crepe.

Non c'era stata un'indagine interna riguardo i problemi e le attività di pulizia erano state superficiali. In un caso, un dipendente si era spostato tra due locali in cui si producevano materiali differenti più volte nel corso di 19 giorni, passando solamente una volta attraverso le docce come richiesto dal regolamento.

L'inchiesta Fda ha confermato le notizie riportate da diversi media, secondo cui i vaccini J&J prodotti presso lo stabilimento Emergent sono stati contaminati con materiali usati per produrre il vaccino AstraZeneca. Il rapporto sottolinea anche come il personale avesse rimediato alla contaminazione con una pulizia appena più accurata di quelle di routine.

Secondo il New York Times, milioni di dosi sono state compromesse. La produzione di vaccini AstraZeneca è stata spostata altrove.

Il rapporto Fda fa anche presente che "non esiste garanzia che altri lotti di vaccino non siano stati contaminati".

Johnson & Johnson ha ribadito ieri che sta lavorando per stabilire una catena di produzione globale, in cui 10 stabilimenti industriali saranno coinvolti nella produzione del suo vaccino contro il Covid-19, oltre all'impianto in Olanda.

La casa farmaceutica inoltre può usufruire di un accordo, mediato dalla Casa Bianca, con la rivale Merck & Co, che si sta preparando a produrre dosi del vaccino J&J.

(Tradotto da Luca Fratangelo in redazione a Danzica, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)