Verona, 19enne scoperto con l'auricolare all'esame patente finisce in ospedale

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Furbetto esame patente
Furbetto esame patente

Un’efficace collaborazione tra la Polizia Locale di Verona e i funzionari della Motorizzazione Civile ha permesso di cogliere in flagranza di reato un 19enne di origini indiane, che dopo aver superato apparentemente in modo brillante l’esame teorico per il conseguimento della patente, è stato trovato in possesso di un auricolare e altri dispositivi elettronici, piccoli aiuti tecnologici che gli hanno consentito di superare il test.

Verona, “Furbetto” all’esame patente: scoperto con l’auricolare e altri dispositivi

Un nuovo “Furbetto” della patente è stato scovato a Verona, si tratta del sesto caso dall’inizio del 2021, questa volta si tratta di un ragazzo di 19 anni indiano.

Dopo aver superato l’esame, il giovane è stato prima individuato e poi bloccato dal personale della Motorizzazione Civile e da quello del Laboratorio Analisi Documentale della Polizia Locale di Verona; il 19enne portava addosso un micro auricolare, un cellulare, un ripetitore di segnale e una telecamera.

La vicenda è ulteriormente aggravata dal fatto che il giovane una volta scoperta l’esistenza del micro auricolare da parte della Polizia Locale e del personale della Motorizzazione, ha pensato bene di schiacciare il dispositivo dentro l’orecchio quasi a volerne negare l’esistenza, in realtà alla fine c’ha guadagnato solo una gita al pronto soccorso e una denuncia.

Verona, “Furbetto” all’esame patente scoperto con l’auricolare finisce in ospedale

È stato necessario l’intevento di un otoroinolaringoiatra del Pronto Soccorso per estrarre l’auricolare dall’orecchio del 19enne, considerato il sesto “Furbetto” della patente del 2021.

Il medico ha recuperato lo strumento elettronico che sarebbe stato usato dal giovane come ausilio tecnologico per superare la prova teorica necessaria per conseguire la patente di guida.

Verona, “Furbetto” all’esame patente scoperto con l’auricolare: le parole della Polizia Locale

La Polizia Locale di Verona ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito alla vicenda attraverso una nota:

“Questo caso dimostra ancora una volta che esiste un vero e proprio mercato con organizzazioni che forniscono strumenti e aiuti a persone straniere, disposte a pagare dai 500 ai 100 euro ad esame per ottenere illegalmente la patente di guida”.

Il 19enne protagonista di questa bizzarra vicenda è stato segnalato alla Procura della Repubblica per i reati di truffa e per falsa attribuzione di lavori altrui da parte di aspiranti al conferimento di titolo di guida.

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