A Verona c'era una sola riserva, è allarme Juve: corsa contro il tempo per recuperare tutti almeno in Champions

Nicola Balice
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Dieci più uno. I giocatori di movimento a disposizione di Andrea Pirlo a Verona erano dieci più uno. Considerando i titolari, quelli effettivamente della prima squadra, ovviamente. Poi il tecnico bianconero ha optato per tenere fuori Weston McKennie, un po' per strategia e un po' per le condizioni comunque non ideali dello stesso americano. E così, si fa fatica. Al di là del fatto che il mercato di gennaio si stia rivelando un'opportunità sprecata per completare una rosa che fin da inizio stagione ha avuto bisogno dell'Under 23 per arrivare quantomeno a realizzare la “doppia squadra”. L'emergenza è totale, per di più destinata a durare ancora. Martedì sera contro lo Spezia quantomeno la Juve potrà recuperare Danilo, squalificato per il match del Bentegodi. Sarà però l'unico giocatore certo di tornare a disposizione, chi ha stretto i denti a Verona continuerà a farlo e poi bisognerà aspettare ancora per rivedere la panchina riempirsi di giocatori della prima squadra. Non un dettaglio, pure in questa occasione forse sarebbero bastati un paio di cambi a disposizione per difendere il pareggio.

LA SITUAZIONE. Andando con ordine, ecco il quadro generale dell'infermeria bianconera. Il primo che potrebbe tornare, condizionale d'obbligo, è Alvaro Morata: lasciato a riposo dopo Crotone per provare a smaltire il citomegalovirus che lo sta condizionando, da tabella di marcia dovrebbe riprendere gli allenamenti tra domenica e lunedì, se stesse bene sarà presente almeno in panchina con lo Spezia. Restando in attacco è ancora in fase di valutazione il recupero di Paulo Dybala, ormai assente dal 10 gennaio e reduce dal consulto di Barcellona con il prof. Cugat, appena il dolore al ginocchio gli darà tregua potrà tornare ad allenarsi a pieno regime, più una speranza che un obiettivo esserci con il Porto in Champions. Tra Lazio e Porto è fissato il recupero anche dei vari Juan Cuadrado, Giorgio Chiellini e Leonardo Bonucci: problemi diversi, rientro ravvicinato per tutti salvo nuove complicazioni. Complicato fare previsioni invece a proposito di Arthur, quando la terapia conservativa gli consentirà di non avere più male, allora si rimetterà a disposizione della squadra.