Vertice bilaterale Turchia-Russia, tra accordi commerciali e crisi in Siria

Un vertice bilaterale tra Russia e Turchia per normalizzare le relazioni e costruire la fiducia reciproca.

Così a Mosca Recep Tayyp Erdogan e Vladimir Putin hanno parlato dell’incontro tra i loro due governi, nel corso del quale sono stati firmati accordi commerciali ed affrontati i principali punti di crisi, a cominciare da quello siriano, dove Erdogan punta il dito sui kurdi.

“Bisogna riconoscere che non si può eliminare un gruppo terroristico con un altro. Come paese facciamo la guerra al terrorismo da 35 anni, i nostri attuali nemici sono i gruppi come Ypg, Daesh, al-Nusra”.

“La Russia è sempre stata contraria a ogni tipo di terrorismo, a prescindere dalle idee fondanti, e a prescindere da ciò che sostengono i responsabili di questo terrorismo. E’ la nostra posizione fondamentale, che non potrà cambiare in nessun caso”.

Sulla Siria il presidente russo si è mostrato cautamente ottimista, sottolineando che anche grazie all’arrivo delle forze statunitensi, è ora possibile una soluzione pienamente politica della crisi.

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