Crisi di governo. Riparte la caccia, il 27 gennaio già il primo scoglio

Carlo Renda
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(Photo: Remo Casilli / Reuters)
(Photo: Remo Casilli / Reuters)

Avanti con il percorso di rafforzamento della maggioranza e di scrittura del nuovo patto di legislatura. È quanto avrebbero concordato i capi delegazione e leader dei partiti di governo, nel vertice in videoconferenza con il premier Giuseppe Conte. Nella riunione, a quanto viene riferito, non si sarebbe indicato un termine per concludere questo processo.

Una tempistica viene però dalla decisione di Italia Viva di votare contro il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. “Certo che voteremo contro la relazione di Bonafede. Abbiamo pazientato anche troppo...” fa sapere Luciano Nobili confermando quanto detto ieri sera da Matteo Renzi. “Se c’è da votare cose per il bene dell’Italia le voteremo, ma noi siamo liberi da ora: sulla relazione di Bonafede sulla giustizia, voteremo contro. E mi chiedo: ma come faranno?”, diceva il leader Iv ieri. Il voto su Bonafede ci sarà la prossima settimana alla Camera, mercoledì 27 gennaio. Al Senato non è stato ancora calendarizzato (capigruppo fissata per martedì 26), ma è consuetudine si svolga lo stesso giorno.

Nel frattempo Goffredo Bettini afferma a Sky Tg24, a “L’intervista” di Maria Latella, che “se non riusciamo a rafforzare il governo, non c’è un governo della destra o con le destre; allora superata la fase acuta dell’epidemia si va alle elezioni”. Secondo il dirigente del Pd, la verifica sulla possibilità di allargare la maggioranza va fatta “rapidamente”, in “poche settimane” dopo di che si potrebbe procedere ad un rimpasto, mentre la sostituzione delle due ministre di Iv andrebbe fatta “subito” con personalità “fuori dalla trattativa” per l’allargamento della maggioranza. Con Matteo Renzi la rottura è “troppo profonda” e quindi “non si può fare finta di niente”, diverso &eg...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.