Vertice maggioranza su autonomia, Iv e Leu chiedono riflessione

Afe

Roma, 4 dic. (askanews) - Vertice di maggioranza questa mattina sul tema dell'autonomia. Il ministro per gli Affari regionali e le autonomie Francesco Boccia ha incontrato i capigruppo della maggioranza, per fare il punto della situazione.

Italia Viva, spiega il partito fondato da Matteo Renzi, "ha apprezzato l'avvio del confronto su un tema così importante che, ovviamente, ha bisogno del massimo approfondimento in modo da calibrare una efficace azione di riforma del sistema delle autonomie". Iv ha posto a Boccia 6 questioni di merito sul documento presentato: "Dal calcolo di fabbisogni standard e livelli essenziali delle prestazioni all'inclusione della capacità fiscale per meglio tener conto delle differenze territoriali; dalla effettiva necessità di nuove assunzioni Mef (piuttosto che cercare sinergie con Sose, la società del Mef che già si occupa della materia) alla richiesta di dare un ruolo più centrale alla già esistente Commissione tecnica per i fabbisogni standard (invece di prevedere - come il testo fa - una nuova unità di missione da insediare prezzo palazzo Chigi)". Il tutto, assicura Italia Viva, "in un'ottica pienamente costruttiva per arrivare, insieme, ad una riforma condivisa ed efficace".

Sull'autonomia va in pressing il governatore veneto Luca Zaia, che chiede una immediata approvazione, ma la maggioranza intende invece prendersi tutto il tempo necessario. "Gli ultimatum del presidente Zaia al ministro Boccia e al Parlamento sono gravi e irricevibili - afferma Stefano Fassina (Leu) -. Il Parlamento deve poter valutare con la necessaria attenzione e approfondimento una questione decisiva, di portata costituzionale che, secondo le proposte di Zaia e di Fontana, porterebbe alla fine dell'unità nazionale. La bozza di legge di attuazione dell'Art. 116, terzo comma della Costituzione, sulla quale si è confrontata la Conferenza Stato-Regioni, non va per diversi punti: innanzitutto, non è una legge 'rafforzata', quindi può essere derogata dalla legge ordinaria di attuazione dell'intesa tra Governo e Presidente Regione interessata. In secondo luogo, senza definizione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni (Lep) da parte del Parlamento, non si può procedere al trasferimento di funzioni e risorse. Infine, le funzioni trasferibili senza attribuzione di risorse non possono essere lasciate nel vuoto. Il Presidente Zaia dovrebbe riconoscere che l'attuazione dell'autonomia differenziata riguarda 60 milioni di Italiani, non soltanto 2,2 milioni di veneti chiamati a votare su un quesito tanto generico e benefico da essere scontato".