Migranti, summit a Malta. Lamorgese: "Abbiamo buone prospettive"

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(Dall'inviato Marco Liconti)"Speriamo che i lavori vadano bene. Abbiamo delle buone prospettive". Lo ha detto il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese al suo arrivo al mini-vertice sui migranti in corso a Malta, dove ha incontrato i colleghi di Francia, Germania, Malta, Finlandia alla presenza anche del Commissario europeo Avramopoulos, per tentare di trovare un accordo sulla ricollocazione dei migranti soccorsi nel Mediterraneo centrale, sulla rotazione dei porti di sbarco e sui rimpatri. 

Il rapporto tra La Valletta e Roma sulla questione migranti "sta migliorando", ma c'è ancora tempo per capire quale sarà la vera politica in tema di immigrazione del governo Conte bis, ha detto il ministro dell'Interno maltese Michael Farrugia. Il rapporto con l'Italia "sta migliorando, ma bisogna capire lo scenario politico italiano. Dobbiamo capire se questo governo non vuole apparire troppo debole rispetto al precedente, quindi c'è da aspettare fino a quando non vedremo la vera politica" in tema di immigrazione, ha detto Farrugia riguardo al nuovo governo italiano.  

"Vogliamo aiutare Italia e Malta, non possiamo continuare come in passato, lasciandole sole", le parole dell ministro dell'Interno tedesco, Horst Seehofer che si è detto "ottimista" sull'esito del vertice. Seehofer ha sottolineato che è necessario guardare all'interesse di Italia e Malta, "ma anche al nostro". 

Per il commissario europeo, Dimitris Avramopoulos, "è il momento delle decisioni politiche, che significa che ci deve essere volontà politica. La Commissione è qui a nome di tutti gli altri stati che non sono qui a presentare qualche idea su come possiamo uscire da questo stallo". "Io sono sempre ottimista - ha aggiunto - non possiamo continuare ad avere questioni con le barche che hanno gente salvata in mare". Quello di oggi, sottolinea il commissario europeo, "è un incontro molto importante. E' il momento di prendere decisioni politiche e di prepararci per il futuro. Data la mia esperienza e conoscendo molto bene il panorama delle migrazioni, vi posso dire che questa situazione andrà avanti per moltissimi anni. L'Europa deve essere meglio preparata e stare al fianco di paesi come Italia, Grecia, Malta, Spagna e Cipro. Oggi ci concentreremo sulla situazione in questa parte del Mediterraneo. Ma non possiamo ignorare che situazioni simili ci sono anche in altre aree". Sulla questione dei rimpatri a spese della Ue, Avramopoulos rileva che "l'Europa spende molti soldi per affrontare le migrazioni, compresi i rimpatri, che sono una nostra priorità. Chi ha diritto allo status di rifugiato deve restare, ma gli altri che attraversano la frontiera irregolarmente devono saper che saranno rimandati indietro. Questo deve essere molto chiaro", conclude