I respingitori (verso l'Italia). Merkel e Macron: "Reinviare i migranti nel Paese di prima registrazione"

Claudio Paudice

Nel profluvio di dichiarazioni di principio, tutte improntate alla cooperazione e alla solidarietà, ce n'è una, più caustica, che a Roma non verrà accolta con favore. Dal vertice di Meseberg tra Angela Merkel ed Emmanuel Macron arrivano notizie per l'Italia, e non sono buone: il capo dell'Eliseo, rispondendo ai giornalisti, ha ammesso che la linea che Germania e Francia stanno portando avanti è quella di reinviare tutti i richiedenti asilo nei Paesi Ue di prima registrazione. "Noi dobbiamo lavorare insieme per una soluzione intergovernativa o multi-governativa con più Stati membri" affinché i migranti "possano essere ripresi il prima possibile nel paese in cui sono stati registrati. Questa è la filosofia che entrambi difendiamo e andremo avanti con tutti i nostri partner su questo tema", ha dichiarato Macron. Il riferimento a Italia e Grecia, anche se taciuto, è evidente.

Il presidente francese ha visto nei giorni scorsi il premier italiano Giuseppe Conte dopo il caso della nave Aquarius carica di migranti a cui è stato negato l'approdo nei porti italiani: dopo le polemiche tra il governo italiano e Macron, il caso era stato ricucito per vie diplomatiche non senza strascichi di polemiche.

Il premier Conte ha incontrato ieri anche la cancelliera Merkel, dalla quale aveva ottenuto una promessa di aiuto nel fronteggiare le ondate migratorie e un impegno per l'apertura dei centri di registrazione in Africa e un potenziamento di Frontex. Impegni ribaditi anche oggi, ma è risaputo che la creazione di strutture su un territorio straniero, anche se sotto l'egida di organizzazioni internazionali umanitarie, è un obiettivo che l'Ue si è posta da tempo, senza riuscire ad ottenere risultati concreti. Questione complessa. L'incontro di Meseberg segna una svolta, per un motivo preciso: la cancelliera ha ottenuto due settimane dal suo ministro dell'Interno Horst Seehofer per raggiungere dei risultati sull'immigrazione al prossimo Consiglio Ue di fine giugno. Il...

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