Vertice prefettura Napoli: telecamere su ambulanze, body cam e gps

Red/Gtu

Roma, 7 gen. (askanews) - Sistemi di videosorveglianza che collegano ospedali e pronto soccorso alle sale operative delle forze dell'ordine, più pattuglie in servizio nelle zone delle stritture sanitarie gps e telecamere sulle ambulanze e body cam per il personale sanitario: sono le misure "urgenti" contro le aggressioni ai medici decise durante il vertice che si è tenuto in prefettura a Napoli. La prima ambulanza telesorvegliata entretà in servizio il 15 gennaio.

Oggi in prefettura a Napoli, si è infatti tenuta, "in stretto collegamento con il ministero dell'Interno, che sta seguendo con particolare attenzione la tematica, una riunione per l'esame aggiornato delle misure adottate per contrastare il fenomeno delle aggressioni nei confronti di medici e operatori delle ambulanze e delle strutture sanitarie", spiega la prefettura.

E "in linea con quanto concordato nei precedenti tavoli in Prefettura, è stata confermata l'installazione urgente di sistemi di videosorveglianza a bordo di tutte le ambulanze operanti nella città di Napoli e, pertanto, dal prossimo 15 gennaio, entrerà in funzione il primo mezzo di soccorso dotato di quattro telecamere esterne e body-cam per il personale sanitario". "Immediatamente dopo, con cadenza di installazione pari a circa 48 ore per ciascun veicolo di soccorso, tutte le 39 autoambulanze verranno dotate di analogo sistema". Inoltre "verrà attivato, in tempi brevissimi, un collegamento gps fisso di ciascun veicolo per migliorare il sistema di localizzazione attualmente in uso".

"A breve", all'ASL Napoli 1 Centro, prenderanno anche servizio i nuovi autisti, 567 infermieri e 30 medici assunti con concorso, mentre "entro aprile 2020 saranno messe in circolazione quattro nuove ambulanze".(Segue)