Vertice su prescrizione a Palazzo Chigi,si cerca difficile intesa

Afe

Roma, 6 feb. (askanews) - Nuovo vertice di maggioranza a Palazzo Chigi per risolvere il 'nodo' della prescrizione. La riunione è cominciata al termine del Consiglio dei ministri.

Sono presenti il premier Giuseppe Conte, il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, il sottosegretario Vittorio Ferraresi, il ministro per i Beni culturali Dario Franceschini, capo della delegazione del Pd al governo, Walter Verini, Michele Bordo, Andrea Giorgis, Alfredo Bazoli del Pd; Maria Elena Boschi, Lucia Annibali e Giuseppe Cucca di Italia viva; Pietro Grasso e Federico Conte di Leu.

Il premier Giuseppe Conte cerca una difficile mediazione tra le forze di governo, per evitare una pericolosa spaccatura in Parlamento. Il Movimento 5 stelle, secondo quanto si apprende, continua a opporsi all'ipotesi di un rinvio, che era stata prospettata nei giorni scorsi dal Partito democratico.

Da parte sua, per cercare di trovare un punto di caduta, Leu ha messo in campo il cosiddetto 'Lodo Conte bis', messo a punto dal parlamentare, omonimo del presidente del Consiglio, Federico Conte. Secondo la proposta, lo stop alla prescrizione scatterebbe con una doppia sentenza di condanna e non più con una sola condanna, come era stato ipotizzato dal premier. "Una proposta - spiega Federico Conte - che si conforma come una mediazione di sistema, di là dalla polemica politica. Sarebbe, perciò, un grave errore opporre un no pregiudiziale o un rinvio in bianco, a meno che non si voglia arrivare una rottura gravida di conseguenze politiche".

"Sulla prescrizione - ha detto stamani il segretario Dem Nicola Zingaretti - chiediamo a Conte di trovare una soluzione ma se non si trova si va avanti con la nostra proposta o con il rinvio di un anno se si vuole salvare questo governo".

La posizione di Italia viva, però, non cambia e mette una seria ipoteca su una possibile intesa. Fonti del partito di Matteo Renzi spiegano che "la proposta di mediazione avanzata da Lucia Annibali con un emendamento al MilleProroghe è la soluzione più intelligente per approfondire la discussione con spirito costruttivo. Se il resto della maggioranza vorrà seguire Bonafede nel muro contro muro si voterà alla Camera prima il Lodo Annibali, poi la legge Costa. Nel caso in cui non vi fossero i numeri al Senato Italia viva presenterà una proposta di legge di ripristino della Legge Orlando con la firma di tutti i senatori del gruppo incluso Renzi. E chiederà di votarla a Palazzo Madama dove Bonafede non ha i numeri anche col sostegno del Pd. Italia Viva dunque non accelera e non polemizza ma da che da qui a sei mesi Bonafede dovrà cedere. Se non lo convincerà la politica, ci penserà la matematica", concludono le fonti.

"Se ancor prima e in attesa di sedersi al tavolo per trovare soluzioni si dichiara per far ribaltare il tavolo, come ha fatto Italia Viva, diventa evidente che l'obiettivo non è cercare una mediazione ma solo un po' di visibilità", commenta Pietro Grasso di Leu.