Vertice Ue, conclusioni sulla Turchia: disponibili al dialogo

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Bruxelles, 25 giu. (askanews) - Il Consiglio europeo, riunito oggi a Bruxelles, è tornato a occuparsi delle relazioni con la Turchia e ha ricordato "l'interesse strategico dell'Ue per un ambiente stabile e sicuro nel Mediterraneo orientale e per lo sviluppo di una relazione cooperativa e reciprocamente vantaggiosa" con Ankara, si legge nelle conclusioni della prima giornata della riunione dei leader.

Il testo approvato corrisponde pressoché integralmente alla bozza elaborata prima del vertice, a riprova del fatto che non ci sono state sorprese nella discussione (è stato solo aggiunto un riferimento a una risoluzione Onu su Cipro).

Il Consiglio "si compiace della riduzione dell'escalation nel Mediterraneo orientale", e ribadisce "la disponibilità dell'Ue a impegnarsi con la Turchia in modo graduale, proporzionato e reversibile per rafforzare la cooperazione in una serie di settori di interesse comune, fatte salve le condizioni stabilite" nei precedenti vertici Ue.

I leader hanno preso atto "dell'inizio dei lavori a livello tecnico verso un mandato per la modernizzazione dell'unione doganale Ue-Turchia", e "dei lavori preparatori per dialoghi ad alto livello con la Turchia su questioni di reciproco interesse, come la migrazione, la salute pubblica, il clima, l'antiterrorismo e le questioni regionali".

La Commissione è stata invitata "a presentare senza indugio proposte formali per la prosecuzione del finanziamento dei rifugiati siriani e delle comunità di accoglienza in Turchia, Giordania, Libano e in altre parti della regione", e questo "nel contesto della politica migratoria complessiva dell'Ue".

Il Consiglio europeo inoltre "resta pienamente impegnato per una soluzione complessiva del problema di Cipro" sulla base della proposta di una federazione fra la due parti dell'Isola "con uguaglianza politica, conformemente alle pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite". I leader si rammaricano del fatto che la riunione informale di Ginevra sotto gli auspici Onu "non abbia spianato la strada alla ripresa delle trattative formali", e assicurano che "l'Unione europea continuerà a svolgere un ruolo attivo nel sostenere il processo".

I capi di Stato e di governo dell'Ue sottolineano poi che "lo stato di diritto e i diritti fondamentali in Turchia rimangono una delle principali preoccupazioni", ricordando che "gli attacchi ai partiti politici, ai difensori dei diritti umani e ai media rappresentano importanti battute d'arresto per i diritti umani e sono contrari agli obblighi della Turchia di rispettare la democrazia, lo stato di diritto e i diritti delle donne", e avvertono che "il dialogo su tali questioni resta parte integrante delle relazioni Ue-Turchia".

"In linea con l'interesse condiviso dell'Ue e della Turchia per la pace e la stabilità regionali, il Consiglio europeo - conclude il testo - si aspetta che la Turchia e tutti gli attori interessati contribuiscano positivamente alla risoluzione delle crisi regionali".

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