## Vertice Ue spaccato su "allargamento", Francia contro tutti

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Bruxelles, 17 ott. (askanews) - I capi di Stato e di governo dei Ventotto stanno continuando a discutere, durante la loro cena di lavoro al Consiglio europeo di stasera a Bruxelles, sul tema dell'allargamento dell'Ue a due nuovi candidati, l'Albania e la Macedonia del Nord: una questione che sta polarizzando le controversie, e occupando il posto lasciato dalla Brexit, dopo l'accordo di stamattina.

La controversia, in questo caso, non vede i Ventisette contro Londra, ma ventisette paesi (compresa Londra) contro la Francia. All'inizio della settimana, una riunione del Consiglio Ue che doveva decidere di avviare l'anno prossimo i negoziati d'adesione con i due paesi balcanici, è stata bloccata da una forte opposizione della Francia, e anche dal tentativo di Danimarca e Olanda di "disaccoppiare" i due paesi candidati, frenando l'Albania rispetto al Nord Macedonia.

Il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, ha quindi deciso di inserire questo tema nell'agenda del vertice di oggi, sperando che le pressioni dei "pari" sul presidente francese Emmanuel Macron potessero ammorbidirne le posizioni. Ma non sembra che questo sia accaduto, neanche dopo il tentativo della cancelliera tedesca Angela Merkel, in un incontro bilaterale alla vigilia del vertice Ue.

L'Italia al contrario della Francia, è molto favorevole all'adesione dell'Albania, con cui intrattiene intensi rapporti economici a causa della prossimità geografica.

Da parte italiana comunque si sostiene che entrambi i paesi candidati dovrebbero avviare i negoziati d'adesione. La Germania è d'accordo, ma preme per una maggiore "condizionalità" (condizioni più rigorose da rispettare) per passare alle tappe successive.

Per la Danimarca e l'Olanda è necessario invece un "disaccoppiamento" dei due candidati. L'Olanda, in particolare, considera che, se per il Nord Macedonia non ci sono problemi, l'Albania non ha ancora soddisfatto diverse condizioni per l'avvio dei negoziati d'adesione: non rispetta lo stato di diritto e l'indipendenza della magistratura, e continua a essere terreno facile per la corruzione, e soprattutto per la criminalità organizzata, con "gang" che sono arrivate ad agire persino nelle tranquille cittadine dei Paesi Bassi.

La Francia, invece, continua a essere contraria al disaccoppiamento, ma per ragioni opposte a Germania e Italia: perché non vuole l'inizio dei negoziati d'adesione né con il Nord Macedonia, né con l'Albania. Parigi spiega la sua opposizione con la necessità di "riformare" il sistema dei negoziati d'adesione e con quella di conseguire l'"approfondimento" dell'Ue e dell'integrazione europea prima di passare all'allargamento.