Vertice Ue su Piano rilancio, la lettera di invito ai leader

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Roma, 16 giu. (askanews) - Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha inviato stasera la lettera d'invito ai capi di Stato e di governo dell'Ue per il vertice che si terr in videoconferenza venerd prossimo, 19 giugno, con inizio alle 10.

"I temi centrali dell'incontro - scrive Michel nella lettera -saranno il Quadro finanziario pluriennale e il Piano per la ripresa. Sar la prima volta che discuteremo del pacchetto dalla sua pubblicazione il 28 maggio. Molto lavoro stato fatto in seno al Consiglio Ue per preparare il terreno e consentire a tutte le delegazioni nazionali di avere una chiara comprensione delle varie parti della proposta. Ora tempo per i membri del Consiglio europeo di discutere approfonditamente il pacchetto".

"Penso che siamo tutti consapevoli della complessit delle proposte e del tempo necessario per discuterle. Il nostro incontro di venerd dovrebbe essere un importante trampolino di lancio verso un accordo a un successivo nostro incontro di persona".

"Vorrei che confermassimo - continua il presidente del Consiglio europeo - la nostra comprensione di una serie di punti in cui credo che stia emergendo un consenso: 1) l'Ue ha bisogno di una risposta eccezionale a questa crisi senza precedenti, commisurata all'entit della sfida; 2) la risposta dovrebbe essere finanziata mediante prestiti della Commissione sui mercati finanziarie, e, per consentire ci, dobbiamo aumentare il massimale delle risorse proprie (ovvero il tetto degli impegni di spesa nel Qfp, il bilancio pluriennale 2021-2027, ndr); 3) i nostri sforzi dovrebbero essere rivolti ai settori e alle aree geografiche pi colpite in Europa; 4)il prossimo Qfp dovrebbe essere adeguato per tener conto della crisi e dovrebbe essere preso in considerazione insieme al Piano di rilancio; 5) il pacchetto globale non dovrebbe solo affrontare la crisi immediata, ma rappresenta anche una opportunit di trasformare e riformare le nostre economie e aiutarle a prepararsi per il futuro con la transizione verde e digitale".

"Allo stesso tempo - aggiunge Michel -, dobbiamo avere un dibattito costruttivo e approfondito sugli elementi che richiedono ulteriori chiarimenti, o dove le opinioni devono ancora convergere, come ad esempio: 1)dimensione e durata dei vari elementi del Piano di rilancio; 2)il modo migliore per allocare l'assistenza e l'emissione di prestiti e sovvenzioni; 3) le questioni relative alla condizionalit e alla governance; 4)le dimensioni e contenuto del Qfp e dei relativi finanziamenti, comprese le risorse proprie e i 'rebate'", ovvero gli "sconti" compensativi sulle contribuzioni nazionali al bilancio che sono stati concessi in passato a diversi "contributori netti" come Olanda, Svezia e Germania.

"Il nostro obiettivo finale - ricorda il presidente del Consiglio europeo - quello di raggiungere un accordo il pi presto possibile. C' ancora molta strada da fare verso un accordo, quindi dovremo lavorare molto nei prossimi giorni e settimane. Ci riusciremo - conclude Michel - se entreremo nei colloqui con senso di responsabilit e la volont di uscire da questa grande sfida uniti e forti".