Vescovi latino-americani: esplosione sociale senza precedenti

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Roma, 12 nov. (askanews) - In tutta la regione dell'America latina vi è "una sorta di 'esplosione sociale' senza precedenti": lo afferma il vescovo peruviano Mons. Héctor Miguel Cabrejos Vidarte, presidente del Consiglio episcopale latino-americano (Celam) in un messaggio che parte dalla solidarietà per il popolo cileno.

"Desidero esprimere il mio più forte rifiuto della violenza, da qualunque parte provenga, e appellarmi ai governanti e alle autorità della nostra regione perchè attuino politiche concrete e reali che garantiscano la promozione della persona umana e del bene comune, basate sui diritti fondamenti di libertà, rispetto, equità, giustizia e cura della nostra casa comune, in modo che i nostri popoli possano davvero avere uno sviluppo umano integrale", afferma Mons. Cabrejos Vidarte, in un suo messaggio al popolo cileno, riportato da Fides, di fronte alla grave situazione che sta vivendo, simile a quella di molti altri paesi dell'America Latina. "E' importante ricordare - sottolinea l'Arcivescovo - che la politica, che è innanzitutto un servizio, non è al servizio delle ambizioni individuali, né del potere delle fazioni, perché l'immunità di cui godono molti politici non dovrebbe mai diventare impunità".

"Profonda solidarietà e vicinanza alla Chiesa e al popolo cileno che soffrono aggressioni e violenze, che colpiscono soprattutto le persone più umili e vulnerabili" sono espresse da Mons. Cabrejos Vidarte, che richiama le parole del Consiglio permanente della Conferenza episcopale del Cile: "le persone non sono solo stanche dell'ingiustizia, ma anche della violenza". Nel suo messaggio dell'11 novembre, che ha per titolo un versetto del profeta Isaia: "La pace è frutto della giustizia" (Is 32,17), Mons. Cabrejos Vidarte, che è Arcivescovo di Trujillo e Presidente della Conferenza episcopale peruviana, ricorda anche "i nostri fratelli e sorelle nella regione dell'America Latina e dei Caraibi che stanno soffrendo per la violenza che affligge intere famiglie, specialmente in Bolivia, Venezuela, Haiti, Honduras, Nicaragua, Portorico, Ecuador, Cile e Perù".

Per il Presidente del CELAM le cause di questa situazione "si trovano nella corruzione, nelle democrazie imperfette e nelle situazioni di povertà, disuguaglianza, disoccupazione o sottoccupazione, nella scarsa qualità e copertura dei servizi sanitari, educativi e di trasporto, che hanno fatto accumulare un grande malcontento. In tutta la nostra regione c'è una sorta di 'esplosione sociale' senza precedenti". Mons. Cabrejos Vidarte, dopo aver ricordato che la Chiesa in America Latina e nei Caraibi è un corpo unico e "quando una parte di quel corpo soffre, la Chiesa tutta ne soffre, condivide il suo dolore, ma anche la sua speranza", insiste sulla necessità di "cercare la pace attraverso il dialogo, con la partecipazione di tutti i protagonisti e le istituzioni, per trovare soluzioni reali orientate al bene comune". Alla Vergine Maria, il Presidente del CELAM chiede di aiutare, orientare e illuminare "la ricerca della pace, della giustizia e del bene comune".