Vescovi lombardi: Chiesa non si schiera con alcuna parte politica

Mda

Milano, 23 gen. (askanews) - "Chiediamo attenzione perché la presenza dei cattolici nelle diverse parti in competizione non si ripercuota in termini di lacerazione dentro il corpo vivo delle comunità: la Chiesa non si schiera in modo diretto per alcuna parte politica". Questo uno dei passaggi delle considerazioni espresse della Conferenza episcopale lombarda in una nota per "offrire ai propri fedeli alcune indicazioni pastorali" in vista delle prossime elezioni.

"Ciò significa che tutti - precisa la nota - in particolare coloro che si propongono come candidati, si guardino dalla tentazione di presentarsi come gli unici e più corretti interpreti della Dottrina sociale della Chiesa e dei valori da essa affermati. Occorre educarsi maggiormente sia alla condivisione dei medesimi principi ispirati alla retta ragione e al Vangelo, sia al rispetto dell'ineludibile diversità di esiti dell'esercizio di discernimento e della conseguente pluralità di scelte. Su ciascuna di queste scelte - purché siano coerenti con i principi derivanti dalla medesima ispirazione cristiana - il giudizio andrà formulato a partire dalle ragioni addotte a loro sostegno, dalla loro percorribilità ed efficacia, dal rispetto che esse esprimono e promuovono del sistema democratico".

I vescovi invitano ad evitare "ogni possibile strumentalizzazione"; e "per difendere gelosamente la libertà della Chiesa di fronte a tutti, le parrocchie, gli istituti religiosi, le scuole cattoliche, le associazioni e i movimenti ecclesiali, durante il periodo elettorale non mettano sedi e strutture a disposizione delle iniziative di singoli partiti o formazioni politiche. Si deve vigilare per evitare che le ordinarie iniziative pastorali vengano strumentalizzate a fini elettorali" per cui è "prudente" che "iniziative di formazione, riflessione e preghiera, pensate proprio per prepararci agli appuntamenti elettorali e per accrescere la nostra coscienza critica circa la politica, non coinvolgano persone già impegnate a livello sociale e politico". Infine, "ai presbiteri è richiesta l'astensione da qualsiasi forma di partecipazione diretta alla vita politico-partitica e alle iniziative elettorali. Per la stessa ragione, fedeli laici che presiedono o occupano cariche di rilievo in organismi ecclesiali, qualora intendano concorrere per le elezioni e assumere un ruolo politico di rilievo, si dimetteranno dai loro incarichi di responsabilità ecclesiale".