Vescovi Usa condannano stretta di Trump con migranti sudamericani

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Roma, 18 lug. (askanews) - Ha scritto direttamente a Trump il cardinale Daniel DiNardo, presidente della Conferenza episcopale americana, per invitarlo a riconsiderare le azioni messe in atto nei confronti degli immigrati da parte del Dipartimento per la sicurezza e che da settimane hanno creato un panico diffuso nelle comunità immigrate del Paese.

"Condanno questo approccio — scrive il porporato — perché ha creato un clima di paura nelle nostre parrocchie e sta causando un'inaccettabile sofferenza in migliaia di bambini al confine, poiché le autorità doganali separano le famiglie". Il presidente della conferenza episcopale dichiara "fuorviante e insostenibile" il metodo utilizzato dall'agenzia per l'immigrazione che attraverso questi piani vorrebbe dissuadere gli abitanti del Centroamerica dalla fuga dai loro Paesi. "E' contrario ai valori americani e cristiani cercare di impedire alle persone di emigrare qui quando fuggono per salvare le loro vite e trovare sicurezza per le loro famiglie", prosegue il cardinale riferendosi alla decisione presa dall'amministrazione Usa, di modificare le modalità di richiesta delle domande di asilo. Secondo la nuova legge, i migranti che arrivano nel territorio degli Stati Uniti dal confine sud-occidentale non saranno ritenuti idonei a presentare domanda di asilo se non presenteranno richiesta per un rifugio sicuro in un Paese terzo, per raggiungere il quale è d'obbligo viaggiare per gli Usa. "Questo ci sottrae a un dovere morale — ribadisce il cardinale — e impedisce agli Stati Uniti di assumere un ruolo guida nella comunità internazionale come garante del diritto di asilo".